Dopo i dollari clonati (malissimo), a Terni è la volta di buoni postali clonati (bene) ma che risultano già riscossi.
La truffatrice, una donna napoletana di 29 anni, che ha tentato varie volte di incassare i buoni, esibendo anche documenti falsi, alla fine è stata bloccata dai carabinieri che l’hanno denunciata per truffa, falso in atto pubblico, contraffazione di carta di pubblico credito e sostituzione di persona.
Prima tappa della donna all’ ufficio postale di Terni chiedendo il rimborso di un buono fruttifero postale di 5.000 euro, esibendo anche una carta di identità. Ma il buono fruttifero era stato clonato perchè quello originale era già stato riscosso.
La truffatrice, vista la mal parata, è fuggita lasciando il titolo di credito contraffatto e la carta di identità, risultata anche questa falsificata.
Ma non si è persa d’animo ed è andata all’ ufficio postale di Marmore, dove l’operazione di incasso non è stata compiuta per problemi al sistema informatico. Poco dopo, però, che l’allarme era stato diramato a tutti gli uffici postali, la direttrice di quello di Piediluco ha segnalato che la donna sospetta era davanti allo sportello per il rimborso di un buono fruttifero. Come documenti personali aveva presentato una carta di credito ed una carta di identità, risultate successivamente entrambe false.
La direttrice ha chiamato i carabinieri ed una pattuglia della locale stazione ha subito bloccato la napoletana.
- Redazione
- 20 Settembre 2008









