La notte del 2 febbraio 2007 sulla superstrada E45 all’uscita per Balanzano, direzione Perugia, un lungo inseguimento dei carabinieri ad un’auto rubata si concluse nel dramma, con la morte di un rumeno.
La vicenda prese le mosse dal furto di un’Audi avvenuto a Todi.
Allertata dalla moglie del proprietario, una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Todi intercettò la vettura con tre persone a bordo e si mise all’inseguimento.
Un’altra gazzella si piazzò all’uscita ‘Balanzano’ per tentare di bloccare l’Audi.
I malviventi imboccarono ugualmente lo svincolo e quando il carabiniere intimò l’alt la vettura non si fermò e tentò di investire il militare.
Quest’ultimo quindi, secondo quanto dichiarato, dopo aver sparato in aria per intimare l’alt ai banditi in fuga, fu costretto a spostarsi dalla posizione in cui si trovava e, perdendo l’equilibrio esplose accidentalmente il colpo che, di rimbalzo, raggiunse alla testa il guidatore dell’auto.
Dopo gli spari l’Audi andò a sbattere contro il guard-rail.
Ora la ricostruzione di cosa accadde sembra scagionare definitivamente il carabiniere.
Il perito, nominato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale Paolo Micheli, ha accertato che il colpo fatale non era diretto alla vittima. Rimbalzò, infatti, sull’asfalto e, scamiciato, entrò dal finestrino posteriore lato passeggero. Due frammenti del proiettile raggiunsero alla testa il rumeno.
- Redazione
- 25 Settembre 2008









