Dire che si va a rotoli potrebbe far pensare che l’economia familiare va proprio male, ma i rotoli possono essere considerati proprio come quelli che vengono ai fianchi quando si mangia, più che troppo, male.
Altra lettura del termine “rotoli” è quello figurato, per rappresentare un uomo troppo tondeggiante che se cade rischia di avanzare, appunto, rotolando.
E gli umbri, quelli maschi, sono tra i più tondeggianti.
Le regioni con più uomini in sovrappeso sono: Calabria, Emilia Romagna, Molise, Umbria, Sicilia (23%).
Le donne “abbondanti” dell’Umbria sono, invece, sotto la media, con un buon 21% quindi meglio dei maschi, per i quali la media nazionale è del 18%.
Dimagrisce il carrello, ingrassano i maschi umbri. Arrivano gli ‘obesi da fine del mese’.
“E’ il paradosso della ‘crisi economica’: più gli italiani tirano la cinghia, più ingrassano.
Anche in Umbria è tutta colpa del nuovo modo di fare la spesa, che tiene conto più dello scontrino che della salute.”
L’allarme viene da Giuseppe Fatati, presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) presentando l’Obesity Day, promossa dall’ADI per il 10 ottobre in Umbria e in tutta Italia con gli Ospedali aperti a controlli gratuiti.
L’esercito degli ‘obesi da fine del mese’ va ad ingrassare le fila degli umbri che hanno problemi con la bilancia.
Ed è allarme: in Umbria, ricapitolando, 23 uomini ogni cento e 21 donne ogni cento sono obesi, lo dice l’Istituto Superiore di Sanità.
In Italia, 18 uomini ogni cento e 22 donne ogni cento sono obesi. Ingrassano gli italiani e aumentano le richieste di chirurgia dell’obesità, anche in Umbria.
“Calano i consumi di frutta, verdura e olio d’oliva. Addio al ‘modello mediterraneo’ anche in Umbria – dice Giuseppe Fatati- E come se non bastasse, in nome del risparmio, si abbassa la qualità, cosa che, dal punto di vista nutrizionale, si traduce in alimenti-se confezionati- più ricchi di grassi e zuccheri.
E’ difficile, davanti ad evidenti difficoltà economiche, dire ad una donna di fare la spesa badando alla qualità e di portare in tavola più frutta, verdura e pesce, usare pochi grassi, meglio se olio extravergine di oliva.
Ma conciliare portafoglio e bilancia non è impossibile. Basta seguire qualche accortezza ed evitare alcuni errori.
Gli errori sono
1) Fare la spesa in grandi quantità se non si è più che sicuri che gli alimenti acquistati si possono conservare e mangiare con gradualità. Si rischia di mangiare troppo per paura di buttare o, al contrario, di non aver risparmiato perché il surplus finisce nella spazzatura.
2) Avere fretta. Cibi pronti, pasti veloci e cibi freddi mal si conciliano con la linea.
3) Rinunciare al ‘modello mediterraneo’ dell’alimentazione.
I consigli da seguire, invece, sono
1) Controllare la spazzatura: se buttiamo troppo vuol dire che compriamo troppo. O male.
2) Consumare frutta e verdura di stagione e se possibile prodotti regionali.
3) Consumare pesce azzurro, anche surgelato, a costi contenuti.
4) Meno carne. Utilizzare i legumi in modo adeguato come fonte proteica.
5) Confezionare prodotti “fatti in casa” con le opportune precauzioni igieniche e norme di conservazione (pane, dolci,ecc).









