La denuncia è del consigliere regionale Aldo Tracchegiani che annuncia un'interrogazione per costringere il sindaco Gubbiotti ad intervenire e a rimettere le cose a posto

La sicurezza sulle strade è uno degli aspetti sui quali si misura la capacità degli amministratori locali di garantire il benessere della popolazione residente, cosa che non possiamo evidentemente ascrivere al sindaco di Massa Martana”: ad esprimere il duro giudizio nei confronti dell’Amministrazione Gubbiotti è il consigliere regionale Aldo Tracchegiani.
Il motivo è presto detto. Secondo l’esponente de La Destra, “da giugno 2008 quasi 30 famiglie stanno chiedendo la regolarizzazione ed il miglioramento della viabilità e circolazione nell’area compresa tra la strada vicinale della Madonna delle Grazie e la strada provinciale per Piemonte, in cui è stato costruito un muretto sopra il marciapiede riservato ai pedoni, aprendo un ingresso ad un’abitazione privata proprio al centro della curvatura della strada”.
“Come se non bastasse – denuncia il consigliere regionale – pochi metri più avanti, sempre in occasione dei lavori alla stessa proprietà, il muretto prosegue disegnando, in prossimità di una curva, una traiettoria “a gomito”, obbligando così i conducenti che intendano girare alla propria destra, ad invadere la corsia opposta in buona misura”.

Tracchegiani sottolinea come sia necessario per le istituzioni cercare di prevenire possibili danni per i propri cittadini, vigilando attentamente su tutte le possibili cause di sinistri cosa che, almeno in questo caso, non sarebbe avvenuta, “a tutto vantaggio di un singolo nucleo familiare ed a svantaggio della sicurezza dei pedoni, delle trenta famiglie che hanno firmato la petizione popolare a cui il sindaco non si è degnato di rispondere ed al traffico quotidiano della strada che, malgrado il limite di velocità, registra un’importanza non secondaria sia per il traffico locale che per quello di carattere provinciale”.
Il consigliere anticipa che sulla questione presenterà un’interrogazione all’assessore regionale competente per segnalare la “negligenza dell’Amministrazione locale, unita ad una parziale applicazione delle norme contenute nel Codice della strada” e al fine di risolvere una controversia tra decine di famiglie ed un “affare che sta assumendo sempre più marcate connotazioni politiche”.

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