L'arresto dei tre slavi è avvenuto al termine di un inseguimento sulla E45 fino a Città di Castello

Tre professionisti della banda “del buco” e delle “spaccate”, tutti di origine slava, due di 30 ed uno di 33 anni, per cui la procura di Trieste aveva disposto l’arresto, sono stati bloccati dalla squadra mobile della questura di Perugia al termine di un rocambolesco inseguimento lungo la E45.
La notte precedente il gruppo aveva messo a segno un furto in un negozio di ottica di Torgiano, dopo aver sfondato la vetrina con una mazza, avevano portato via occhiali per un valore di circa 30 mila euro. I tre arrestati, residenti nella zona di Milano a Segrate, nella notte tra venerdì e sabato a bordo di due autovetture erano arrivati a Perugia, evidentemente allertati da qualche basista locale.

Sabato mattina, quindi, dopo avere lasciato l’albergo di Ponte San Giovanni dove avevano pernottato fornendo documenti falsi, avevano fatto un giro di perlustrazione.
La notte tra sabato e domenica avevano invece dormito in auto, in un campo della zona di Torgiano. Poi erano passati all’ azione prendendo di mira il negozio precedentemente individuato come obiettivo.
Avevano riempito i portabagagli delle auto con centinaia di paia di occhiali di varie marche, tra cui anche Gucci, Trussardi e Rayban, per un valore, come detto, di circa 30 mila euro. Poi erano ripartiti alla volta del nord Italia, ma le due vetture con i ladri sono state intercettate dalla polizia sulla superstrada E45.
È cominciato così un lungo e movimentato inseguimento conclusosi nella zona di Città di Castello dove i fuggitivi si sono dovuti fermare e sono così stati arrestati con l’accusa di furto aggravato.

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