Nel capoluogo umbro "sigilli" a sette abitazioni, perchè i proprietari erano consapevoli dell'uso che ne facevano "signorine" di facili costumi e quindi indirettamente le sfruttavano

Dopo le analoghe operazioni della polizia, anche i carabinieri di Perugia hanno presentato il conto degli appartamenti sequestrati nell’ambito del contrasto allo sfruttamento della prostituzione.
Questa volta gli appartamenti posti sotto sequestro sono sette in un colpo solo e tre sono i proprietari che ci hanno lasciato le “penne”.
Quest’ultimi sarebbero stati consapevoli che nelle abitazioni giravano numerose ragazze: giovani dell’est europeo ma anche del sud America, cambiavano in media ogni 7-15 giorni. Quindi nei loro confronti è stata elevata l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.

L’indagine è stata avviata in seguito a segnalazioni e alla collaborazione di cittadini che lamentavano il verificarsi di un continuo accesso negli appartamenti a ridosso del centro della città, con il sospetto che vi si svolgesse la prostituzione.
Gli appartamenti posti sotto sequestro si trovano nelle zone di Fontivegge e del Bellocchio. In particolare tre in via Sicilia, e uno ciascuno nelle vie Bernice, Oddi Sforza, Settevalli e del Macello.
Secondo i carabinieri i proprietari con il loro comportamento hanno anche favorito l’ingresso clandestino in Italia di cittadine extracomunitarie che si prostituivano. Sono stati perciò anche accusati di favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

Alla chiusura della case d’appuntamento corrisponde anche il prosieguo del contrasto alla prostituzione in strada con l’elevazione di numerose multe ai clienti (sei la scorsa notte).
Tra problemi di decoro pubblico per l’esercizio all’aperto ed ostacoli all’esercizio al coperto, la prostituzione di basso livello sembra messa all’angolo; resistono solo le signorine d’alto bordo che possono permettersi una clientela ridotta dal portafogli gonfio e di conseguenza anche in grado di avere un’abitazione propria, che non può dar luogo a motivi di sequestro per sfruttamento della prostituzione.

condividi su: