Cinque spacciatori individuati in 24 ore e due di loro arrestati lasciano presupporre un consumo che non è più solo di pochi disgraziati

Sembra, purtroppo, che a Perugia la droga scorra a fiumi tra i residenti della città e probabilmente tra gente che viene da fuori per rifornirsi da un mercato molto fornito.
Ormai nel capoluogo dell’Umbria gli spacciatori vengono individuati a grappoli e dalle perquisizioni oltre alla droga saltano fuori somme di denaro consistenti.
Il tutto testimonia di un consumo quotidiano ad alti livelli e forse un esame dei liquidi di fogna, come fatto in altre città, potrebbe dare un quadro più esatto di quante centinaia, forse migliaia di persone, non possono più vivere senza dover ricorrere a paradisi artificiali.
In ventiquattrore sono stati individuati 5 spacciatori.

Due persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Perugia nel corso di un servizio a largo raggio per prevenire e reprimere lo spaccio della droga oltre che i furti e l’ immigrazione clandestina.
Bloccato con 20 grammi di cocaina un disoccupato perugino quarantenne, fermato e perquisito a Casa del Diavolo. Dalla perquisizione della sua abitazione, con l’ausilio di unità cinofile, sono saltati fuori 15 ovuli termosaldati contenenti complessivamente più di 20 grammi di cocaina, 1.500 euro in contanti, quattro telefoni cellulari e materiale vario per il confezionamento della droga.
A Ponte San Giovanni hanno invece arrestato un marocchino di 23 anni, sorpreso a spacciare in via della Scuola. Aveva cinque grammi di cocaina già confezionata in ovuli termosaldati.
In via Settevalli i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno notato un ciclomotore con a bordo due persone sospette. Queste, accortesi della presenza dei carabinieri, hanno gettato a terra un involucro contenente la cocaina e sono fuggiti. Ieri sera invece il Carabiniere di quartiere mentre stava transitando in via dei Pellari, una traversa di Corso Garibaldi, ha visto uno straniero scappare dopo avere buttato per terra un pacchetto. Dentro c’ era l’ hascisc già suddiviso in dosi.

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