L’Umbria ancora protagonista di una morte violenta: una 24 enne romena è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione di Bastardo di Giano dell’Umbria.
Il delitto è avvenuto prima delle ore 20 di lunedì sera all’interno di una casa del Villaggio Enel, in prossimità della centrale.
Ad uccidere la giovane donna sarebbe stato il suo compagno, un connazionale pressochè coetaneo, il quale avrebbe inferto anche morsi e testate durante una lite passionale finita in tragedia.
L’uomo è stato ritracciato quasi subito e portato nella caserma dei carabinieri di Spoleto per essere sottoposto ad interrogatorio, durante il quale avrebbe ammesso la responsabilità dell’omicidio.
Secondo alcune testimonianze dei vicini, non era la prima volta che tra i due scoppiava una lite, anzi le discussioni tra i due sarebbero state assai frequenti, probabilmente a causa della gelosia dell’uomo. Stasera il terribile epilogo.
Aggiornamento:
L’operaio romeno Farcas Iount, di 23 anni, ha ammesso di essere stato lui a massacrare di botte e ad uccidere la sua connazionale Elena, di 24 anni, badante attualmente non occupata. Il giovane, fermato dai carabinieri poco dopo il delitto, si trova in stato di fermo quale indiziato di omicidio aggravato.
Il cadavere presenta numerose lesioni da corpo contundente e da taglio. Ci sono anche segni che potrebbero essere stati provocati con morsi. Sarà comunque l’autopsia, già disposta dal procuratore della Repubblica, Gianfranco Riggio, a stabilire le cause della morte.
Il delitto, che gli inquirenti definiscono particolarmente efferato per le modalità e le numerose ferite della vittima, è avvenuto nel tardo pomeriggio nella abitazione dell’ operaio romeno dove abitava anche la fidanzata.
A scoprire il cadavere è stato il fratello dell’omicida.
- Redazione
- 6 Ottobre 2008









