Il Ministro Matteoli le vuole introdurre con funzione passiva, mentre la tecnologia è già pronta per meccanismi attivi, in grado di limitare automaticamente la velocità e il rispetto dei segnali stradali

Il Ministro Matteoli è intenzionato a proporre all’Europa l’introduzione della scatola nera sulle auto. Lo farà al Consiglio dei ministri in programma il 9 ottobre, “anche se in via informale, perché il punto non è all’ordine del giorno”.
“Quando ho lanciato questa proposta – ha sottolineato – si é scatenato un vespaio. Invece l’idea dovrebbe far riflettere, perché sapere che tutti i comportamenti al volante rimangono registrati nella scatola nera è grande deterrente nei confronti della trasgressione. Ma farlo solo in Italia non avrebbe senso, ecco perché lo proporrò ai ministri dei Trasporti europei, affinché si faccia questa scelta tutti insieme”.

Secondo Matteoli “sarebbe un errore programmare nuove infrastrutture senza mettere in cantiere anche investimenti mirati a una maggiore sicurezza dei trasporti“.
In questo settore può entrare in campo l’aiuto in arrivo dalle nuove tecnologie. “Oggi – ha osservato Matteoli – il satellitare viene usato per farci trovare subito una strada o la stessa auto, in caso di furto. Ma le potenzialità sono molto maggiori, ed è necessario attivarsi per sfruttarle pienamente.

In effetti la scatola nera circola già in molte auto e camion e le idee per trasformarle da passive ad attive sono ben più avanti di quanto si prefigga il Ministro.
Si parla, ad esempio, di scatole nere, collegate ai motori dei mezzi, che ricevono direttamente da trasmettitori istallati sui segnali stradali l’indicazione della velocità massima in determinati tratti di strada e riducono quelle degli automezzi entro questo limite.
Altri, meno drastici, pensano di sfruttare il collegamento wireless tra segnali ed auto per inondare l’abitacolo di forti suoni o di far accendere luci esterne quando si supera la velocità stabilita dai segnali.

condividi su: