L'uomo ha dichiarato davanti al Gip che quando è uscito da casa la sua fidanzata era viva: la versione non convince gli inquirenti; la convalida o meno dell'arresto sarà decisa entro stasera

Il romeno arrestato lunedì sera con l’accusa di aver ucciso barbaramente a Bastardo di Giano dell’Umbria la connazionale con il quale era fidanzato nega di essere stato lui ad ammazzare la donna.
Nell’interrogatorio davanti al Gip, l’uomo, Ionut Farcas, 23 anni, ha ammesso di aver discusso animatamente con la compagna, Elena Mariana Sobaiala, per motivi di gelosia, ma ha anche sostenuto che quando è uscito di casa la donna di 24 anni era ancora viva (una versione la sua che richiama tanto alla memoria quella del delitto a Marsciano di Barbara Cicioni, per il quale è accusato il marito Roberto Spaccino).
Il muratore romeno ha dichiarato di essere tornato nell’appartamento dove vivevano insieme dopo un paio d’ore trovando la fidanzata a terra morta.
 Fercas nega anche di aver colpito la donna a testate o con altri oggetti sequestrati dai carabinieri (una lima e un martello).
Il Gip si è riservato di decidere sulla convalida del provvedimento di arresto avanzata dalla procura di Spoleto. La sua versione non convince infatti gli investigatori, i quali ritengono che lo straniero sia il responsabile dell’omicidio della badante. In serata è attesa la decisione del giudice.

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