L'assessore alla sanità, forte di dati regionali più favorevoli di quelli nazionali, dà una risposta ambigua sulla situazione complessiva che indagini telefoniche accreditano come non disastrosa con un 43% di persone sovrappeso

Di fronte alle notizie di fonte ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) che accreditano una popolazione maschile al vertice degli obesi in Italia e quella femminile al vertice dell’ Italia Centrale, l’assessore regionale alla sanità ritiene che in Umbria le condizioni della popolazione rispetto alle problematiche dell’obesità e del sovrappeso non si discostino dal trend europeo e nazionale. 
Il riferimento al “trend” darebbe da pensare che l’assessore si riferisca all’evoluzione del fenomeno, in crescita ad ogni livello territoriale, e non alla attuale consistenza complessiva in regione, che è stata definita  per i più piccoli in una misura meno allarmante di quanto risulti per la totalità dei minori italiani.
Anche secondo i dati emersi dal progetto ‘Passi’, realizzato in Umbria intervistando un campione casuale di 795 persone,
selezionato dalla lista delle anagrafi sanitarie delle quattro Asl della regione, il fenomeno sarebbe meno grave di quanto affermato dall’ADI.
Il 43% degli umbri ha problemi di peso
e, se per il 32% si parla di sovrappeso, per solo l’11% cento si arriva anche ad una situazione di obesità.

Tuttavia il nuovo piano sanitario regionale dedicherà particolare attenzione al problema, a partire da un’attenta valutazione e sorveglianza del fenomeno, forse perché qualche dubbio sulle attuali rilevazioni regionali è venuto dopo quanto diffuso dall’ADI in occasione dell’Obesity day.
In effetti per poter valutare bene i dati statistici occorrerebbe conoscere a fondo i criteri di valutazione e la popolazione coinvolta nelle rilevazioni, perché su piccoli numeri pochi errori o risposte false e reticenti falsano enormemente i risultati.

La situazione a cui fa riferimento l’assessore deriva, per la popolazione minorile, dai dati del progetto nazionale di sorveglianza Okkio alla Salute, al quale la Regione Umbria ha aderito con i servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione dei dipartimenti di prevenzione in collaborazione con 57 scuole del territorio umbro.
Lo studio Okkio alla Salute ha coinvolto 61 classi con un numero complessivo di bambini iscritti pari a 1.098. Di questi 1.054 (96%) sono stati coinvolti direttamente nella rilevazione, mentre il restante 4% non ha ricevuto l’autorizzazione da parte dei genitori.
Dall’analisi dei dati emerge che il 10,6% dei bambini risulta obeso, il 23,6% sovrappeso e il 65,8 normopeso. Dati migliori di quelli medi nazionali.
Complessivamente il 35% dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso che obesità. Se la prevalenza di sovrappeso e obesità riscontrata viene riportata a tutto il gruppo di bambini tra i 6 e gli 11 anni residenti in Umbria, il numero di bambini con eccesso ponderale sarebbe pari a 14.640 di cui 4.549 obesi, un bel numero certamente, anche se la percentuale non è elevata.

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