Gli italiani sono sotto l’attacco di americani ed australiani: virus dell’influenza ovviamente.
Puntuale come sempre, anche quest’anno e’ alle porte l’epidemia di influenza, che metterà a letto milioni di italiani, dai 5 ai 7 milioni di persone: con febbre, raffreddore, mal di gola e dolori articolari. E sarà un’influenza particolarmente agguerrita,. ma prevenirla si può: basta vaccinarsi prima possibile, e comunque “non oltre novembre, per dare modo al nostro organismo di sviluppare gli anticorpi”.
E’ il consiglio del prof. Gualtiero Ricciardi, segretario generale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità pubblica (Siti).
Il picco epidemico e’ previsto per gennaio-febbraio.
Di fronte a queste affermazioni, il distretto sanitario (n.3) della media valle del Tevere lancia segnali tranquillizzanti “l’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control ) ritiene che non ci siano elementi per considerare questa stagione più o meno grave rispetto allo scorso anno.”
La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2008 – 2009, verrà avviata il 28 ottobre, per concludersi possibilmente entro il mese di novembre, con termine definitivo entro la fine di dicembre.
La vaccinazione avrà luogo nei Centri di Salute e negli ambulatori dei Medici di Medicina Generale (MMG) della USL 2, oltre che presso i presidi ospedalieri e le residenze per anziani, con modalità e orari che saranno resi noti presso le sedi interessate.
Le persone di età uguale o maggiore di 65 anni saranno vaccinate presso gli ambulatori dei MMG.
I soggetti a rischio (individuati come tutti gli anni dal circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali: “ Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2008 -2009” e nelle successive raccomandazioni regionali) verranno vaccinati preferibilmente nei Centri di Salute, muniti di richiesta medica con l’indicazione della categoria di rischio.
In alternativa, al fine di snellire i percorsi e favorire l’accesso, può essere sufficiente esibire l’attestato di esenzione ticket per patologia o, in caso di soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze di polizia, vigili del fuoco e personale della scuola), un qualunque attestato che documenti l’attività svolta (badge, tessera, busta paga ecc.).
Categorie a rischio sono:
Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
Bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti affetti da patologie croniche
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
Medici e personale sanitario di assistenza
Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:forze di polizia, vigili del fuoco, personale della scuola
Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
Proposte di estendere la vaccinazione antinfluenzale vengono anche dai pediatri. Una vaccinazione contro l’influenza per tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni con l’obiettivo di limitare l’epidemia e salvare la vita a molti nonni. Sono queste le richieste che arrivano dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp)
“I bambini che vanno al nido e all’asilo – ha detto Giorgio Bartolozzi, componente della commissione nazionale vaccini – sono i veri untori. Sono loro a portare all’interno della famiglia il virus influenzale. Quindi vaccinandoli, oltre che a proteggerli dalla malattia, consentirebbe anche di tutelare più generazioni”.
La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Per questo, dei gesti semplici come il lavarsi spesso le mani, specialmente dopo essersi soffiati il naso o aver starnutito, o proteggere con un fazzoletto starnuti e colpi di tosse, possono giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza così come di altri agenti infettivi.
Tali misure si aggiungono a quelle, fondamentali, basate sui presidi farmaceutici, vaccinazione e uso di farmaci antivirali.
Merita sottolineare il buon andamento nella USL N. 2 della campagna precedente, anno 2007 – 2008, con un incremento dell’1,5% della copertura vaccinale antinfluenzale nella popolazione anziana, che infatti è passata dal 68,7% nel 2006 al 70,2% del 2007.
In particolare, la più alta copertura, pari al 70,53%, si è registrata nel Distretto n. 3 della Media Valle del Tevere, grazie alla collaborazione messa in atto tra i servizi distrettuali e i MMG.









