L’inchiesta de “la Repubblica” sul ringiovanimento delle date di scadenza di salumi e formaggi, che sarebbe stata operata in un magazzino di Ponte San Giovanni di Perugia, se non è una “bufala” è sicuramente una operazione di “collage” non molto rispettosa di tempi e situazioni diverse.
A sostenerlo è il coordinatore Flai-Cgil di Lactalis-Galbani (il gruppo che, secondo l’inchiesta giornalistica, sarebbe il riferimento del magazzino perugino).
Per il rappresentante sindacale “non c’è stata nessuna rivolta in fabbrica come riferito da ‘La Repubblica’, anche perchè non è di una fabbrica che stiamo parlando ma di un sito (il magazzino, n.d.r) della consociata Big che si occupa della commercializzazione dei prodotti Galbani.
L’articolo fa riferimento a fatti risalenti al 2005, nei confronti dei quali Galbani intervenne subito per far cessare quella pratica di falsificazione delle etichette”.
“Non comprendiamo inoltre – è scritto nel comunicato – quale nesso esista tra queste vicende e l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Cremona e Piacenza su fatti del 2002 e per quale motivo questa sia stata ripresa nello stesso articolo”.
Intanto, Coop Centro Italia ha reso noto (vedi “lettere e interventi“) di aver ripreso, dopo le opportune verifiche, la vendita dei prodotti “Galbani”
- Redazione
- 15 Ottobre 2008









