L’affollamento (in particolare fino alla stazione di Todi) dei vagoni ferroviari della corsa Perugia-Terni delle ore 14.18 (quella a cui ricorrono tanti pendolari, sia lavoratori che studenti) è finita oggetto di un’interrogazione alla Regione Umbria presentata dal consigliere Andrea Lignani Marchesani.
L’esponente del centrodestra chiede di sapere quali sono le motivazioni per cui la Fcu non aggiunge ulteriori vagoni alla corsa numero 31 “alla luce del suo perdurante ed eccessivo affollamento e della strategia aziendale di potenziamento dell’offerta trasportistica e del comfort per la clientela”.
Il consigliere regionale rende noto che diverse sono state le segnalazioni di disservizio circa il locomotore misto con soli 76 posti a sedere e 48 in piedi.
Nell’interrogazione si fa inoltre notare come “stante l’avvenuto aumento di prezzo dei carburanti nei mesi scorsi, la frequentazione dell’offerta Fcu prevedibilmente sarà una scelta definitiva da parte di tanti pendolari, e potrebbe ulteriormente crescere”.
Il consigliere regionale ricorda anche che l’offerta Fcu “è essenziale per i tanti lavoratori che si debbono recare nel capoluogo regionale, con evidenti benefici per l’ambiente, grazie alla riduzione del traffico e del conseguente inquinamento” e che la Ferrovia centrale umbra rappresenta “uno dei principali vettori del trasporto umbro, in particolare per gli abitanti delle zone centrali della regione”.
- Redazione
- 15 Ottobre 2008









