Intervento dell'ex sindaco per fare chiarezza sui conti lasciati dalla precedente Amministrazione e per sottolineare gli "squilibri" portati dall'attuale Giunta, con tanto di consigli e proposte di collaborazione
catiuscia-marini-p-eur_th

Sono trascorsi già 18 mesi dalla conclusione del mio mandato di Sindaco e non ho mai assunto nessuna posizione pubblica sulla stampa in merito all’attività dell’attuale Giunta comunale. Non ho mai polemizzato in maniera acritica e superficiale con i contenuti frequentemente inesatti da parte di singoli esponenti dell’attuale maggioranza riguardanti atti della precedente amministrazione da me guidata.
Nel mese di maggio 2008, a seguito della mia nomina quale membro del Parlamento europeo, ho incontrato Sindaco e Vicesindaco, su mia richiesta, offrendo la mia disponibilità a collaborare nel ruolo istituzionale svolto per ogni iniziativa ritenuta utile nell’interesse della città di Todi, in forma trasparente e pubblica.
Non comprendo invece le continue dichiarazioni di amministratori comunali contro gli atti della precedente Giunta comunale, soprattutto in materia di bilancio che oltre ad essere violentemente superficiali, fanno emergere una preoccupante non conoscenza delle modalità di redazione dei bilanci annuali dell’Ente, in anni peraltro particolarmente preoccupanti e difficili per la finanza dei Comuni che possono ripercuotersi, a seguito di scelte improvvisate e guidate dalla mera polemica politica, sulle tasche dirette dei cittadini.

Leggo oggi una presa di posizione dell’assessore al Bilancio Mario Ciani che chiama in causa i bilanci redatti negli anni del mio mandato di Sindaco. La cosa non é nuova all’Assessore Ciani: ho notato che in molte sue prese di posizione pubbliche quando parla di “bilancio comunale” tende ad addossare alla sottoscritta le cose che non funzionano, mettendo insieme in un unico mentale “cassetto” indistinto bilanci annuali, bilanci pluriennali, competenza, cassa, obiettivi del patto di stabilità, equilibri di bilancio, evidenziando una “confusione” non meramente semantica.
Ritengo dunque doveroso non solo chiarire gli aspetti che si riferiscono alla mia persona, ma anche alcune considerazioni in materia di bilancio comunale che potrebbero essere utili anche agli attuali amministratori comunali.

Prima i chiarimenti e poi le proposte.
Gli obiettivi del patto di stabilità, e le conseguenti sanzioni in caso di violazione, sono fissati per gli enti locali annualmente dalla legge finanziaria di riferimento. Per questo non si possono confrontare le singole annualità: nell’autunno 2006 la Giunta comunale si é trovata a valutare l’opportunità di iscrivere a bilancio il contributo concesso dalla Regione Umbria per la realizzazione del marciapiede da Via del Sole alla Farmacia comunale (opera ritenuta importante dalla mia amministrazione e che lo stesso Ciani mi sollecitò anche in un incontro avuto nel mio ufficio per quanto riguarda il tratto antistante Porta Fratta) che avrebbe portato ad una violazione degli obiettivi riguardanti la spesa in conto capitale oppure rinunciare al finanziamento concesso con un evidente “danno economico e patrimoniale” all’Ente.
Abbiamo valutato anche le eventuali sanzioni conseguenti quali per il 2007 l’impossibilità a contrarre mutui e fare nuove assunzioni: peraltro l’ANCI aveva sollecitato il Governo ad introdurre modifiche in merito alle sanzioni (tanto che nel 2007 sono decadute e dunque il Comune non ha subito alcun aggravio né nel bilancio né nella gestione delle risorse umane).
La nostra decisione contenente la proposta di iscrivere a bilancio il contributo per i marciapiedi fu fatta consapevolmente ed in maniera trasparente con tanto di deliberazione in Consiglio comunale. Il Comune ha potuto beneficiare del contributo, realizzare i marciapiedi (cantiere in corso e condiviso, mi risulta, da tutti gli attuali amministratori comunali) senza avere “alcuna sanzione”: infatti la violazione di alcuni obiettivi del patto di stabilità 2006 non ha prodotto alcuna sanzione per il Comune di Todi e dunque l’operazione finale ha prodotto il vantaggio dell’opera pubblica finanziata e realizzata per un valore di circa 1,2 milioni di euro. La Corte dei Conti peraltro ha verificato gli atti contabili e concluso l’istruttoria senza alcun ulteriore rilievo.

– Per quanto riguarda invece il bilancio 2007, l’Assessore Ciani dovrebbe sapere che la Finanziaria per l’anno 2007 impose ai Comuni di redigere un bilancio di previsione in grado di rispettare gli obiettivi del patto di stabilità: con una differenza sostanziale rispetto agli anni precedenti in quanto la verifica del patto di stabilità era fatta in sede di consuntivo e certificato al 31.12 di ogni anno.
Pertanto la Giunta Marini e la maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale approvarono nella primavera 2007, prima delle elezioni amministrative, un bilancio di previsione che rispettava gli obiettivi del patto di stabilità come certificato dal parere di regolarità contabile e dalla relazione dei revisori dei conti.
Nella gestione invece annuale si é determinata una violazione degli obiettivi del patto con un superamento della spesa corrente di 2,4 milioni di euro rispetto al contenimento della spesa imposto dalla Finanziaria e garantito in sede di bilancio di previsione.
Mi permetta Assessore Ciani: non so cosa Lei intenda che si tratta soltanto “di principio di cassa” in quanto la spesa corrente di un ente locale é “sempre” una spesa deliberata.
Sono certa che la Giunta comunale avrà usato quelle risorse necessarie pari a 2,4 milioni di spesa corrente in più per cose utili per la collettività, ma comunque il Patto é stato violato: considerando che l’allora consigliere comunale Ruggiano gridò allo scandalo (si leggano i verbali della seduta consiliare) per la violazione del Patto per la spesa per investimenti (che comunque accresce il patrimonio dell’Ente), mentre oggi si trovano giustificazioni per la violazione di 2,4 milioni di euro per la spesa corrente (che come Lei mi insegna non si traduce in un aumento di patrimonio, ma é spesa e basta) mi sembra una posizione “politicamente scorretta” nei confronti del centrosinistra.

– Si deve aggiungere che ad oggi sono anche “pendenti” le sanzioni per la violazione del Patto di stabilità 2007: la violazione impone l’applicazione di una maggiorazione dell’IRPEF comunale pari allo 0.3% in più, producendo un quasi raddoppio dell’Irpef che i cittadini dovranno pagare al Comune di Todi.
Sanzione molto pesante per i cittadini, rispetto alla quale la Giunta avrebbe dovuto riflettere prima di violare il Patto e che spero, nell’interesse di noi tutti, venga modificata in sede parlamentare grazie all’iniziativa di ANCI.

– Chiarisco infine all’Assessore Ciani che i 10 bilanci di previsione e consuntivi dal 1998 al 2007 da attribuire alla mia gestione non hanno mai registrato “squilibri” finanziari: sono tutti in equilibrio finanziario, chiusi sempre con avanzi di amministrazione come certificato dagli organi di revisione dei conti (espressione peraltro di maggioranza e opposizione); inoltre ho sempre respinto le sollecitazioni anche provenienti dall’allora opposizione di seguire la strada della “finanza creativa” con operazioni connesse agli swap e derivati.
Todi è tra i pochi Comuni italiani a non averlo fatto: oggi si può capire il senso di responsabilità finanziaria e contabile delle nostre amministrazioni!!

Una proposta di metodo:
– la difficile situazione finanziaria delle autonomie locali, la pesante operazione di “salvataggio delle banche” operata da tutti i principali governi europei ridurrà pesantemente le risorse facendo ipotizzare una legge Finanziaria per il 2009 ancor più dura, la scarsissima simpatia del Ministro Tremonti per la finanza locale e per la spesa dei Comuni fanno presagire tempi ancor più difficili per i bilanci dei Comuni: sarebbe molto utile che il Consiglio comunale, nella sua interezza, con un confronto competente e responsabile tra maggioranza ed opposizione avviasse una seria discussione sulla programmazione finanziaria del Comune di Todi per il prossimo triennio che vedo davvero incerta e preoccupante.

– Credo di avere abbastanza esperienza e conoscenza per dare una indicazione all’attuale Giunta comunale: la decisione assunta dalla stessa Giunta di operare una “mega” operazione di vendita del patrimonio immobiliare (peraltro in una congiuntura sfavorevole del mercato e di abbassamento consistente dei valori di mercato degli immobili) al fine di generare un aumento delle entrate “meramente fittizio” (in quanto non stabile negli anni successivi) per giustificare l’aumento delle spese 2007, oppure di sospendere tutti i pagamenti con il rischio peraltro di determinare una domanda di interessi e di contrarre la capacità di investimento delle imprese creditrici, sono artifici contabili per “fingere” il rispetto del Patto.
Ciò renderà ancora più rigida la spesa degli anni successivi ed impedirà di sviluppare una politica dei servizi e degli investimenti (che ho letto essere una volontà della Giunta comunale).

Un consiglio operativo:
il bilancio degli enti locali é materia “delicata”, difficile, tecnica, ma fortemente condizionata anche dagli indirizzi politici. Se si vuole salvaguardare un bilancio ad oggi “sano” del Comune non ci si avventuri in ipotesi creative, ma si prosegua la strada di una programmazione degli investimenti basata sulla capacità di reperire risorse esterne aggiuntive e sull’ausilio tecnico molto responsabile e competente dei servizi tributi e bilancio dell’Ente.

Spero che queste mie considerazioni servano a chiudere una sterile polemica politica che non aiuta a compiere invece quelle necessarie scelte di politica finanziaria locale che a mio avviso dovrebbero sollecitare il contributo di tutti coloro che per ruolo e responsabilità istituzionale possono indicare proposte operative, a cominciare dai consiglieri comunali.
Se vorrete avviare questo tipo di confronto sono certa che troverete la disponibilità del Partito Democratico ed anche della mia persona”.

Catiuscia Marini, ex sindaco di Todi, parlamentare europeo

condividi su: