La Coldiretti protesta per le continue speculazioni in atto che stanno penalizzando il mondo agricolo umbro: le quotazioni sono ormai la metà dei massimi toccati lo scorso anno

Il prezzo del grano e dei cerali in generale, quasi a voler emulare la crisi delle piazze finanziarie, continua a precipitare alla Borsa Merci di Perugia, scendendo ancora rispetto ai livelli già bassi registrati le scorse settimane e che si aggirano sul 50% dei massimi toccati l’anno scorso.
Per la Coldiretti, dopo che anche le contrattazioni di martedì hanno visto l’ennesimo ribasso delle quotazioni, quanto avviene a Perugia “rimane a dir poco incomprensibile”.
“Se da una lato – spiega l’associazione di categoria – si dà atto che non vi sono contrattazioni significative sul fronte cerealicolo, dall’altro si continua a “quotare” con riferimento alla Borsa Merci di Bologna”.
Coldiretti dice “no” a questa logica speculativa: “male fa chi – è scritto in un comunicato – continuando a giustificarsi dietro una continua mediazione, avalla prezzi che in sostanza affossano le imprese”.
Coldiretti auspica “una necessaria e profonda riflessione all’interno dell’intero comparto, richiamando ciascuno alle proprie responsabilità di rappresentanza. Un appello questo – continua la nota – già raccolto da Fedagri, che ha votato contro le continue “tendenze al ribasso” in atto in Borsa Merci, che seguitano a penalizzare tutto il mondo agricolo”.
Sul fronte dei pagamenti dei premi comunitari, agroambiente ed indennità compensativa 2007, invece, Coldiretti esprime la propria soddisfazione per le rassicurazioni arrivate ieri da Regione dell’Umbria e Agea.

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