Una ricerca americana, effettuata in ambiente ospedaliero, ha scoperto come lo Staphylococcus aureus sfrutta i suoi antagonisti per fortificarsi

Sembra un controsenso, ma alcuni disinfettanti possono essere “amici” dei batteri, rendendoli più resistenti ai farmaci. Risulta da uno studio americano pubblicato sulla rivista Microbiology, secondo il quale bassi livelli delle sostanze chimiche usate comunemente negli ospedali e nelle case per uccidere i batteri (chiamate biocidi) possono aiutare un batterio molto pericoloso come lo Staphylococcus aureus a liberarsi dalle sostanze chimiche che penetrano al suo interno.
In questo modo il batterio può diventare resistente ad alcuni antibiotici.
I ricercatori dell’ospedale di Detroit, coordinati da Glenn Kaatz, hanno esposto lo stafilococco aureo prelevato dal sangue di alcuni pazienti a basse concentrazioni di biocidi frequentemente utilizzati negli ospedali.
Si sono accorti così che nei batteri si accelerava l’attività delle pompe addette alla “pulizia” delle cellule da sostanze tossiche.

condividi su: