A Todi, Enzo Tomassini, l’ex consigliere comunale del centrosinistra per due legislature, e per una anche assessore alla Comunità Montana del Peglia, ha formalizzato le sue dimissioni dal Partito Democratico.
La sua decisione, frutto forse di un malessere che covava ormai da mesi (e sul quale avevamo a suo tempo anche ironizzato parlando di un suo possibile passaggio alla Lega Nord), arriverebbero secondo indiscrezioni dopo una richiesta di “chiarimento” ai vertici tuderti del partito che, evidentemente, non ha prodotto risultati soddisfacenti.
Come forse si ricorderà, Enzo Tomassini era già stato protagonista durante la campagna elettorale della primavera 2007 di non poche intemperanze, tanto da minacciare a lungo, sino a ridosso della chiusura delle liste, una sua candidatura autonoma come candidato a sindaco.
Si parlò, all’epoca, anche di accordi per possibili futuri incarichi nell’Amministrazione, ma poi come si sa le cose sono andate diversamente, con il centrosinistra finito sui banchi dell’opposizione.
La lettera, indirizzata al coordinatore comunale del PD di Todi Carlo Rossini, si apre comunque con l’annuncio delle “dimissioni, con decorrenza immediata, da ogni incarico del PD” e si conclude con la spiegazione (“per motivi familiari non posso più garantire il mio impegno”) e con l’augurio di buon lavoro a Rossini “con la certezza che il tuo futuro politico e quello del PD sarà ricco di soddisfazioni fin dalla prossima legislatura”.
Nella sua missiva, l’ex consigliere non cita espressamente quali sono gli incarichi che attualmente ricopriva all’interno del partito, né lascia intendere se la sua decisione riguarda anche qualsiasi forma di attivismo politico o, addirittura, se precede un’eventuale uscita dal PD: insomma, se la motivazione addotta è reale o, invece, ha carattere diplomatico, soprattutto visto il proseguo della lettera e anche la scelta di darne divulgazione agli organi di informazione.
“Confesso – scrive nella comunicazione Tomassini con una prosa quasi aulica, profondamente diversa da quella che lo ha caratterizzato in passato – che sin dall’inizio, tra i miei tanti impegni, facevo fatica ad immaginare ulteriori, soprattutto in un contesto complesso e in parte ancora da definire come quello che caratterizza oggi il Partito Democratico.
Se avevo accettato di impegnarmi, di rispondere all’invito di tanti elettori – prosegue la lettera – è perchè la mia storia, nonchè le conoscenze che ho anche fuori dalla città di Todi, poteva costituire un contributo ad un partito giunto, dopo tante sofferte lacerazioni, ad una fase interessante del suo percorso politico.
Io nel tempo, con il coraggio che mi è proprio, ho sempre cercato di rispondere agli impegni assunti con gli elettori nell’esclusivo interesse del bene di tutti e ho sempre tenuto una linea politica di estrema correttezza ed eccezionale coerenza all’interno di uno scenario politico, che è invece troppo spesso caratterizzato da personalismi e dal confuso dinamismo forse tipico dei momenti di transizione“.










