Una chiesa rinasce a nuova vita: è quella di Castel Rinaldi a Massa Martana. Domenica 9 novembre, alle ore 15,30, il vescovo di Orvieto-Todi, Monsignor Giovanni Scanavino, presiederà la celebrazione liturgica durante la quale, con la consacrazione degli altari, saranno riaperte al culto la chiesa e la cripta di San Sebastiano.
La chiesa, chiusa al momento del terremoto del 12 maggio 1997 per inagibilità, ha potuto vedere l’inizio dei lavori di recupero solo due anni fa qando, affacciandosi l’edificio stesso sulla rupe sulla quale sorge Castel Rinaldi, si è prima dovuto procedere al consolidamento della stessa.
L’attesa è stata ampiamente ripagata dal risultato dei lavori eseguiti. Durante l’intervento, infatti, è tornata alla luce l’antica cripta del XII secolo e un affresco raffigurante il “Volto Santo” di Gesù, immagine di ispirazione sindonica, collocata all’interno della chiesa al di sopra della porta di accesso alla cripta.
La chiesa di San Sebastiano, che nel XVII-XVIII secolo era stata ingrandita con l’aggiunta di una grande navata che ne aveva ruotato l’assetto di novanta gradi e stravolto le forme romaniche.
Ora torna ad avere la forma e le dimensioni antiche che, anche se la restituiscono di superficie più modesta, e tuttavia proporzionate alla popolazione attuale, passata in pochi decenni da quasi 800 abitanti a poco più di 100, offrono una chiesa armonica per forma e gradevole per impostazione, impreziosita per gli affreschi e la cripta ritrovati.
La navata settecentesca diventa invece una sala polivalente che potrà essere utilizzata in mille modi dalla parrocchia, come anche per iniziative della comunità castelrinaldese.








