Il Gip del Tribunale di Perugia non ha creduto alle rassicurazioni del pubblico ministero che voleva archiviare l’indagine sulla morte di Aldo Bianzino, avvenuta nel carcere del capoluogo umbro il 14 ottobre dell’anno scorso, ritenendo la morte legata a un aneurisma cerebrale.
Il Giudice ha disposto nuovi accertamenti, accogliendo la richiesta dei familiari del falegname che si erano opposti alla richiesta di archiviare il fascicolo per omicidio a carico di ignoti.
Tra gli accertamenti disposti c’è un nuovo esame medico-legale. Dovranno essere sentiti anche i medici che prestarono soccorso a Bianzino dopo il malore accusato in cella e alcuni detenuti.
Il pm avrà quattro mesi di tempo per completare gli adempimenti indicati.
- Redazione
- 29 Ottobre 2008










