Sale la tensione per gli effetti che la riorganizzazione scolastica potrebbe avere a livello locale. A lanciare l’allarme è la Camera del Lavoro di Todi, alla cui guida è stato nominato di recente Paolo Ferracchiati.
Il sindacato esprime “preoccupazione per la situazione in cui si verranno a trovare la stragrande maggioranza degli istituti scolastici di Todi (solo il Liceo e la Direzione Didattica sarebbero salvi) e Marsciano”.
Il rischio maggiore, per la Cgil, lo corre l’Istituto Agrario “Ciuffelli” che – si legge nel comunicato – “perderà la propria autonomia e, stando sotto il limite dei 500 alunni, andrà verso l’accorpamento con altri istituti, avendo anche la quasi certezza di perdere la sezione staccata del Professionale”.
La Camera del Lavoro di Todi sottolinea come il Decreto Gelmini metta in tal modo in discussione le peculiarità di una realtà unica della regione, producendo un danno notevole al sistema d’istruzione, visto che – viene evidenziato – “difficilmente si potrà pensare di mantenere gli stessi standard che hanno reso nota qualitativamente l’Itas”.
Altrettanta preoccupazione è rivolta da parte del sindacato all’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri, “le cui prospettive ricalcano quelle dell’Agrario”.
Passando dalla questione degli accorpamenti a quella del personale, la Cgil ricorda anche che “dall’anno scolastico 2009/10 in Umbria partiranno tagli sul personale che vedranno sparire 867 fra docenti ed ATA, con 75 soprannumerari di ruolo e 527 posti per supplenze in meno”.
- Redazione
- 29 Ottobre 2008










