Cinque stazioni di rilevamento del pm10 hanno accertato il superamento della soglia di 50 mcg/metro cubo nell'aria: si confida nelle condizioni metereologiche per tornare nella norma

L’Umbria sarà pure il “cuore verde” ma non è certo esente dai problemi di inquinamento, anche atmosferico, che attanagliano le aree urbane.
Cinque centraline di monitoraggio atmosferico hanno sforato ieri nel territorio ternano la soglia limite per le polveri sottili.
Il famigerato pm 10 è andato oltre i 50 mcg/mc
a Prisciano (96,5mcg/mc), Narni Scalo (55,3 mcg/mc), Maratta (53,7 mcg/mc), Verga (53 mcg/mc) e Ciconia (52 mcg/mc). Le altre stazioni di rilevamento sono rimaste invece al di sotto del limite.
Secondo l’assessorato provinciale all’ambiente, le condizioni meteo di oggi, caratterizzate da pioggia e ventosità, dovrebbero apportare miglioramenti generali.

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