Durante l’ultimo acquazzone che si è abbattuto su Todi, la zona nord del centro storico, quella di Borgo Nuovo, Via Cesia e Via Santa Prassede, è rimpiombato nel buio a causa dell’interruzione della pubblica illuminazione, un problema che era stato segnalato più volte dai residenti già un anno fa.
Il ripresentarsi del disagio, “che rischia di diventare consuetudine”, offre l’occasione al capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Caprini per inviare “sentiti ringraziamenti all’Amministrazione comunale per le struggenti nottate romantiche al lume di candela che regala ai residenti del rione”.
L’esponente dell’opposizione tiene a segnalare come l’inconveniente costituisca un problema serio anche dal punto di vista della sicurezza urbana.
“La ‘gioiosa macchina da guerra’ guidata da Ruggiano – attacca Caprini – sembra non preoccuparsi più di tanto della questione, considerato che in un anno non vi ha posto rimedio: e per fortuna che hanno istituito una figura ad hoc per il decoro del centro storico”.
Per il consigliere comunale di Rifondazione comunista “il buio nelle strade ricalca al meglio il buio che caratterizza il governo della città di Todi e testimonia l’immobilismo della destra, una destra che comanda (il riferimento è alla frase pronunciata dal consigliere di Forza Italia Renzo Boschi, ndr), ma non governa nell’interesse dei cittadini”.
L’intervento di Andrea Caprini contiene anche un passaggio sarcastico che si richiama al dibattito svoltosi nell’ultimo Consiglio comunale, dove “per giustificare la discutibilissima operazione di alienazione del patrimonio pubblico a Pontenaia – è scritto nella nota – il vicesindaco ha addirittura tentato di giustificare l’operato della Giunta adducendo un’interrogazione presentata dal sottoscritto sulla riattivazione della illuminazione nei pressi degli impianti sportivi. Non vorremmo – è la conclusione – che domani si proceda magari alla vendita della chiesa di San Carlo o di Santa Prassede per garantire un po’ di luce alle zone citate anche nelle notti piovose”.






