La "propensione" arriva a superare complessivamente il 76%: per la Caritas dietro alla decisione c'è la paura delle famiglie straniere

Nell’anno scolastico 2007-2008, gli studenti stranieri presenti in Umbria hanno raggiunto 13.686 unità (nel 2000 erano 3.505), suddivisi in 2.739 unità nella scuola d’infanzia, 5.066 nella scuola primaria, 2.844 nelle scuole medie e 3.037 nelle scuole superiori.
Per quanto riguarda le diverse scuole superiori le scelte sono prevalentemente orientate, per il 44,8%, verso gli istituti professionale e, per il 31,6%, verso gli istituti tecnici. Vengono poi: 10,5% liceo scientifico, 4,9% liceo classico, 4,3% istituto d’arte, 3,8% istituto magistrale e 0,1% liceo linguistico.
La netta propensione della scelta sugli istituti professionali e tecnici (76,4%), come era emerso anche nel 2006, è ritenuta nelle sedi Caritas come “una paura da parte delle famiglie immigrate ad iscrivere figli al liceo, quasi che l’ipotesi di proseguire gli studi all’università sia un sogno più che un percorso scolastico”.
Ma su questo ci sarebbe forse molto da discutere, perché sembra che una tale analisi parta dal presupposto di una superiorità culturale dei licei che è invece solo una diversità.

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