Ieri l’annuncio non ufficiale, da parte di TamTam, della probabile candidatura a sindaco di Marsciano di Giuliano Granocchia per il PRC; oggi cerchiamo di riassumere ciò che è emerso dall’incontro di martedì sera nella sezione marscianese di Rifondazione Comunista.
Hanno partecipato all’incontro il segretario provinciale del partito, Enrico Flamini, esponenti del Comitato Politico Federale, oltre ai simpatizzanti, agli iscritti del circolo marscianese e a Granocchia stesso.
E’ stato un incontro dove si è analizzata la situazione politica locale, valutando le candidature emerse a Marsciano, soffermandosi sul loro essere in continuità o in rottura rispetto all’attuale maggioranza.
Bisogna ricordare che dopo quattro anni di governo, Rifondazione Comunista ha fatto venire meno l’appoggio a Chiacchieroni dall’aprile di quest’anno, in ragione delle tante vertenze aperte in poco tempo in ambito locale.
Cerchiamo di fare il punto della situazione con il segretario marscianese del partito, Cristian Mattioli.
E’ arrivata questa candidatura di Giuliano Granocchia a sindaco di Marsciano? “Non proprio; ancora non sono emersi nomi o intenzioni, abbiamo solo analizzato la situazione attuale, mettendo dei paletti ben precisi, concordati di intesa con il circolo e la dirigenza regionale e provinciale del partito; è evidente che Rifondazione a Marsciano seguirà le battaglie intraprese sino ad oggi, le stesse che ci hanno fatto uscire dalla maggioranza: la questione urbanistica, il biodigestore, la gestione delle consulenze esterne e dei metodi di assunzione, le problematiche di bilancio ed i criteri di investimento pubblico”.
Quindi? Andrete alle urne alleati del PD o avrete un vostro candidato? “La sezione rispetta le direttive regionali del partito, e la decisione al momento è di non esprimere candidature autonome fino a quando non sarà chiaro l’esito delle trattative regionali fra il nostro partito ed il Partito Democratico”.
Marsciano non potrà dunque decidere in modo autonomo rispetto alle mosse del partito a livello regionale? “Certo che sì, abbiamo le nostre peculiarità locali e le sfrutteremo: semplicemente vogliamo agire d’intesa con le altre sezioni del territorio, e capire quali sviluppi ci saranno a livello locale fra il nostro partito ed il PD; è chiaro che le battaglie fatte fin’ora hanno deteriorato i rapporti con parte del PD, e noi vogliamo portare le nostre lotte fino in fondo”.
Cosa ne pensa il partito degli attuali candidati alle primare del PD? “Todini rappresenta la continuità più evidente con l’attuale maggioranza e pur apprezzando la perspicacia e la schiettezza personale, non possiamo non ricordare le forti contrapposizioni nei contenuti che hanno contraddistinto il nostro rapporto.
Di Massoli, se ufficializzerà la candidatura, poco possiamo dire: ad oggi non abbiamo elementi per valutare la sua proposta, non conosciamo le sue posizioni su nessun argomento della prossima campagna elettorale. Savelli rappresenta una certa discontinuità con l’attuale amministrazione, tant’è che su certi temi abbiamo condiviso le stesse posizioni portando aventi insieme le vertenze.”
Sareste disposti ad un’alleanza che abbracci anche l’UDC? “L’eventuale appoggio dell’UDC al PD taglierebbe la testa al toro per quanto riguarda ogni accordo, sia per quello che rappresenta l’UDC a livello nazionale, sia sul livello locale, dove le posizioni del consigliere Regni si sono contraddistinte per essere le più destre dell’arco consiliare, e le più sorde alla partecipazione ed alla rappresentanza dei cittadini. Sia chiaro però che Rifondazione sarà pronta a verificare le possibili alleanze con formazioni politiche o associazioni di cittadini che condividono le vertenze in cui lotta il nostro partito, rivolgendoci in particolar modo alle forze della sinistra italiana”.
Queste insomma le considerazione del segretario Mattioli, tra le righe si potrebbe evincere che l’ufficialità della candidatura di Granocchia sia solo stata rimandata; la figura di Savelli sembrebbe, almeno da queste dichiarazini, l’unico collante possibile, a Marsciano, tra il PRC ed il PD.
Magari il partito di Granocchia resterà ancora un po’ alla finestra, per capire chi potrà spuntarla nelle primarie del PD, anche se attendere quel giorno per lanciare un candidato alternativo, potrebbe essere troppo tardi.
A livello regionale la partita delle alleanze fra PD e PRC potrebbe giocarsi anche su ciò che uscirà dalla conferenza regionale del PD umbro, che si svolgerà il 7 e l’8 novembre.











