Se il sindaco di Roma avrà visto giusto, un altro passo verso la migrazione dell’orvietano dall’Umbria sarà compiuto.
Alemanno, alla presenza dei capogruppo del Pdl di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, ha infatti dichiarato che “lo scalo viterbese avrà per Roma un’incidenza più grande di Fiumicino”.
Ad Orvieto sono entusiasti: “è l’ennesima conferma di un’opportunità forse ancora più dirompente dell’Autostrada negli anni ’60: avremo uno scalo più importante di Fiumicino a soli 40 minuti dal Duomo e dagli affreschi del Signorelli”.
La prospettiva che la città del tufo senta sempre più forte la necessità di legarsi alle realtà dell’ideale Tuscia si rafforza, facilitata dal fatto che poco o nulla è stato fatto per avvicinare Orvieto al resto dell’Umbria, richiesta che la Provincia di Terni, ovviamente preoccupata, ha più volte fatto, inascoltata.
- Redazione
- 9 Novembre 2008










