Il “mondo gira” dice qualcuno intendendo che prima o poi le questioni toccano tutti ed in tutti i luoghi.
Come a Todi, anche a Spoleto si sta ponendo la stessa questione relativa al pagamento dell’Ici dal 2003 ad oggi sulle aree di nuova edificabilità delineate dal Piano regolatore del Comune, per la quale sono arrivate ai cittadini circa settecento cartelle di pagamento.
E qui a protestare è il consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra), che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale sulla vicenda di Spoleto, dove sono state raccolte centoventi firme di cittadini che lamentano, come a Todi, che dal 2003 ad oggi non c’è mai stata alcuna comunicazione dell’avvenuta conversione dei terreni in edificabili, se non in sede di pagamento.
Il sottosegretario Molgora ha ribadito alla Camera che “un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”:
Così viene ribadita la legittimità della decorrenza dell’Ici all’atto dell’adozione del Piano Regolatore, ma la questione della “notifica” o meglio della notizia di avvio di procedimento è, giuridicamente, tutt’altra cosa.









