Il patrimonio censito è di ben 826 strutture storiche: al momento ne è stato selezionato un campionato di 30

Costruire in Umbria, nella collaborazione fra pubblico e privato, una rete di ville, parchi e giardini, che ne recuperi la storica dimensione agricola, per renderne fruibile il patrimonio, fare da ”volano” allo sviluppo economico, sostenere l’ambiente e far parte a pieno titolo della Rete dei Giardini Europei.
E’ l’obiettivo sottolineato nel corso del seminario, svoltosi a Spoleto e promosso dalla Regione Umbria e dal Parco Tecnologico Agroalimentare di Pantalla di Todi, ”Ville, parchi e giardini in Umbria: un’opportunità per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

Un itinerario tematico di ville e giardini, ”a sistema” con il patrimonio storico-artistico dell’Umbria e con itinerari enogastronomici come le ”Strade del Vino e dell’Olio”: su questo c’è già uno ”studio di fattibilità”, predisposto da Regione e Parco Tecnologico, che dal patrimonio censito di 826 ville e giardini storici in Umbria ha selezionato un campione di 30, schedato  secondo i parametri della descrizione storico-monumentale, localizzazione, contesto, spazi aperti e pertinenze, stato di conservazione, elementi decorativi ed emergenze botaniche, presenza di elementi capaci di generare interesse dal punto di vista architettonico-paesaggistico.

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