La richiesta di archiviazione del PM parte da un presunto coinvolgimento, respinto dai familiari che chiedono nuove perizie mediche, del gastrenterologo nelle vicende del "mostro di Firenze"

La famiglia di Francesco Narducci ha sempre escluso il coinvolgimento del medico nelle vicende del “mostro di Firenze”, ritenendo che sia morto annegato nel lago Trasimeno per un incidente o per un suicidio.
Al termine dell’inchiesta il pm di Perugia ha, invece, confermato la ricostruzione in base alla quale Narducci sarebbe stato ucciso perchè in qualche modo coinvolto nelle vicende fiorentine.
Ha però ritenuto gli elementi raccolti nei confronti degli indagati non sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio e perciò ha proposto l’archiviazione degli atti a cui i familiari del medico si sono opposti, ritenendo che la memoria del loro congiunto dovesse risultare immacolata e chiedendo che siano stabilite “scientificamente e con assoluta certezza” le cause della sua morte.
Il gip di Perugia, dopo l’udienza di oggi, si è riservato la decisione.

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