Per la bronchite cronica la vicinanza alle industrie gioca un ruolo molto importante

Se c’era qualche dubbio sulla pericolosità delle emissioni industriali in Umbria e che questa regione ha vissuto per troppi anni di rendita dietro l’etichetta di regione “verde”, a sgombrare il campo visivo di chi non vuol vedere e sentire è intervenuta un’indagine condotta da esperti dell’ospedale di Terni e dell’Università di Perugia.
I dati sono stati presentati questa mattina dall’azienda ospedaliera “Santa Marita” di Terni. L’indagine è stata condotta da Lucio Casali, direttore della struttura ospedaliera delle malattie dell’apparato respiratorio, e da Lamberto Briziarelli, docente di igiene all’Università di Perugia, sullo stato di salute della popolazione ternana in relazione alle condizioni ambientali e alle patologie respiratorie.

Più colpite da questa sintomatologia le persone che vivono vicine ad impianti industriali e con abitazioni che si affacciano su strade di grande traffico rispetto a coloro che risiedono in periferia.
Complessivamente circa il 6% della popolazione ternana soffre di bronchite cronica.
L’indagine ha riguardato persone di età compresa tra 20 e 44 anni e ai questionari hanno risposto in circa 1.600.
In particolare l’indagine intendeva individuare casi di bronchite cronica, asma bronchiale e rinite e dati sulla presenza di polveri sottili ed inquinanti così come forniti dalle centraline posizionate in città. 

La prevalenza di asmatici e rinitici, in base alle risposte ricevute, si avvicina al 15% contro un 5% del dato nazionale riferito al 2004.
Non si registra, invece differenza di percentuale tra asmatici che vivono vicino ad industrie e quelli che ne vivono lontani, mentre tra i rinitici il 52,2% dei soggetti non segnalava industrie nelle vicinanze mentre il 46,4% ne affermava la presenza tanto che sembra che gli impianti industriali, in merito, non giochino un ruolo significativo.

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