In Umbria ci sono stati nel corso dell’anno 111 incendi contro i 160 dell’anno prima (-30%), con 140 ettari di superficie boschiva bruciata a fronte dei 1.000 ettari del 2007 (-86%). E’ il bilancio aggiornato presentato a metà novembre dal comando regionale del Corpo forestale dello Stato.
Il Cfs sottolinea che “i migliori risultati ottenuti sono frutto delle migliori condizioni climatiche dell’estate trascorsa ma anche il risultato dell’ impegno messo in campo da parte di tutte le istituzioni coinvolte nell’organizzazione dell’attività antincendio in Umbria, e cioè Regione, Forestale, Vigili del fuoco, Comunità montane ed organizzazioni di volontariato”.
La Forestale ricorda anche come “tutti i Comuni umbri hanno istituito il catasto degli incendi boschivi ed é in corso di completamento la cartografia delle zone perimetrali e di interfaccia di ogni Comune con la definizione della vulnerabilità e pericolosità in caso d’incendio boschivo”.
Tutto ciò dovrebbe consentire “da un lato l’applicazione dei divieti d’inedificabilità e di caccia e pascolo sulle aree percorse dal fuoco, dall’altro la classificazione degli incendi di interfaccia come emergenza di protezione civile”.
Nella campagna antincendio 2008 per la prima volta in Umbria è stato utilizzato per l’attività di spegnimento un elicottero messo a disposizione dalla Regione Umbria mediante contratto di appalto. L’elicottero, Aerospatiale Sa 315 Lama con capacità di trasporto di 1.000 litri di acqua, è stato dislocato operativamente nel centro della Protezione civile regionale di Foligno ed ha compiuto 24 missioni su 22 incendi boschivi per complessive 55 ore di volo.
- Redazione
- 19 Novembre 2008











