A Todi la Scuola comunale di musica inizierà le attività il prossimo 1 dicembre. A darne notizia, insieme alla nomina del nuovo direttore nella persona del Maestro Carlo Segoloni di Deruta, è l’associazione “fatTodigiovani” che si è assicurata nelle scorse settimane la gestione della storica istituzione culturale cittadina.
Non si placa nel frattempo il dibattito politico intorno al’affidamento della gestione e all’avvio del nuovo corso. La convocazione di un’audizione pubblica della terza commissione consiliare da parte della presidente Romina Perni ha prodotto la richiesta di dimissioni dalla carica da parte del Pdl, richiesta respinta ieri dall’interessata.
Di seguito riportiamo i comunicati integrali diffusi sull’argomento oggi dall’Associazione “fatTodigiovani”, dall’Amministrazione Ruggiano e dal Partito Democratico.
Comunicato dell’Associazione “fatTodigiovani”:
“L’Associazione “fatTodigiovani” intende intervenire per chiarire alcuni aspetti salienti relativi alle polemiche sulla gestione della Scuola Comunale di musica. In primo luogo vogliamo precisare che l’associazione, nata nel 2007, ed è composta da un numeroso gruppo di giovani tuderti di ogni estrazione politica e sociale, alcuni con decennale esperienza musicale, desiderosi di condividere la propria passione.
Avendo appreso che il Comune di Todi aveva pubblicato un Bando per la gestione della Scuola Comunale di musica, ci siamo interessati e abbiamo iniziato a studiare ed elaborare un progetto musicale di continuità, ma anche con spunti di forte innovazione, che potesse essere adeguato agli standard richiesti. In realtà la gara d’Appalto è andata deserta, e ribadiamo deserta, proprio perché la esiguità delle risorse economiche messe a bando non rende la gestione della scuola di musica l’affare del secolo.
Tuttavia dopo qualche giorno di ulteriori nostre riflessioni, abbiamo valutato che potesse essere una esperienza stimolante, anche a costo di molte ore di volontariato, cercare di dare alla città di Todi una scuola di musica viva e vivace. Pertanto alle stesse condizioni proposte dal Bando (e ribadiamo senza un euro di più), abbiamo preso contatti per sottoscrivere la convenzione.
Successivamente abbiamo provveduto, nel rispetto di quanto stabilito, a stilare le graduatorie degli insegnanti, sostanzialmente confermando l’intero corpo docente dello scorso anno per dare continuità didattica alla scuola. Abbiamo incontrato i genitori degli allievi e perfino gli ex direttori, per condividere fino in fondo l’impostazione dell’insegnamento.
Alcuni giorni fa però abbiamo ricevuto una lettera da Romina Perni, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Todi, nella quale siamo stati formalmente invitati ad una audizione davanti alla Commissione e aperta alla cittadinanza avente per oggetto “problemi inerenti alla didattica e all’organizzazione della scuola di musica”. Fin qui nulla di strano e anzi abbiamo subito contattato la Perni per confermare la nostra partecipazione sembrandoci anzi una bella occasione per diffondere i tratti salienti del nostro progetto musicale.
Nulla di strano in tutto ciò fino a quando siamo stati contattati da alcuni genitori degli allievi perplessi per aver ricevuto una lettera dal Consigliere Perni simile a quella recapitataci, ma, nella quale, citiamo testualmente, era stato aggiunto quanto segue “…ritenendo che sussistano diverse problematiche organizzative e didattiche, …, oltre che problemi relativi all’imparzialità e alla professionalità del Gestore della Scuola” (Ha ragione lei Perni, poche parole in più ma assolutamente dense di significato).
Gentile Consigliere dovrebbe spiegarci il senso delle sue affermazioni, su quali basi, su quali fatti. A tal proposito ribadiamo alcuni punti che riteniamo essenziali:
– I competenti uffici Comunali, hanno ritenuto l’Associazione in possesso di tutti i requisiti previsti dal Bando e dunque idonea all’affidamento.
– La nostra impostazione fin dall’inizio è stata caratterizzata dalla più ampia partecipazione.
– Abbiamo garantito la continuità didattica confermando in blocco il corpo docente e le rette a carico delle famiglie ed aumentando l’offerta con nuovi corsi soprattutto nell’area moderna
– Abbiamo un progetto ricco di spunti e idee che potrebbero ampliare ed innalzare qualitativamente la futura offerta culturale della scuola.
Alla luce di questo abbiamo comunemente deciso di non prendere parte all’incontro, perché, Consigliere, non vorremmo che la nostra completa disponibilità sia stata scambiata per ingenuità.
A questo punto siamo noi a porre e a porci alcune domande:
· Su quali basi e fatti concreti ci ritiene parziali e non professionali?
· Ha valutato fino in fondo il danno di immagine e anche quello economico che le sue affermazioni possono arrecare alla nostra giovane Associazione ma anche indirettamente alla Scuola Comunale di Musica (che è un patrimonio della nostra città)?
Detto ciò la Scuola aprirà il 1° dicembre con la volontà sempre più ferma di costruire, insieme agli allievi, ai docenti e al direttore, qualcosa di importante a Todi a partire da quanto di buono è stato fatto negli ultimi anni”.
Comunicato dell’Amministrazione comunale di Todi:
“Il Sindaco e la Giunta esprimono piena soddisfazione e condivisione per le scelte che l’associazione Musicale “FATTODIGIOVANI” sta intraprendendo rispetto alla gestione della Scuola Comunale di musica.
L’Amministrazione, nella più completa trasparenza, ha inteso sin dal primo momento costruire un percorso che portasse alla migliore soluzione per la scuola stressa, dandosi come obiettivo quello di renderla sempre più efficiente, qualificata e fruibile da parte degli allievi.
Sulla base di tali esigenze sono state valutate le proposte ed i progetti presentati.
Tra l’altro, è di tutta evidenza, che le condizioni dettate nel bando e lo sforzo gestionale richiesto per la conduzione della scuola, non lascino spazi a speculazioni economiche, ma al contrario, richiedano un impegno straordinario da parte di chi si è assunto tale onere.
Il progetto presentato dall’Associazione Fattodigiovani è assolutamente innovativo, fresco e contiene spunti di indubbio interesse, che siamo certi sapranno valorizzare il ruolo della scuola comunale di musica, allargando gli orizzonti didattici e predisponendo maestri ed allievi a sinergie di cui potrà usufruire l’intera comunità.
E’ nostra intenzione far diventare la scuola una realtà che sia in grado di formare nuovi musicisti, ma che sappia anche far filtrare nella nostra città la forza, la passione e lo spirito creativo che è proprio di chi nutre tale interesse, costruendo iniziative che sappiano arricchire da un punto di vista culturale la scuola, gli allievi e la città tutta.
Infine non si può non sottolineare come, ad aumentare la soddisfazione per il lavoro che si sta facendo, vi sia il fatto che l’associazione che oggi gestisce la scuola di musica sia interamente composta da giovani, che se coinvolti adeguatamente, possano offrire grandi competenze, capacità, e voglia di fare, introducendo idee innovative con cui cogliere importanti opportunità. L’associazione Fattodigiovani si sta impegnando fortemente nella realizzazione di un’idea che ha a cuore i giovani musicisti tuderti e la crescita culturale della nostra città.
L’Amministrazione comunale, pertanto, augura all’associazione buon lavoro, confermando la propria volontà a supportare, per quanto possibile, l’operato di questi ragazzi, al fine di raggiungere, per il bene comune, gli obiettivi prefissati”.
Comunicato del Partito Democratico di Todi:
“Come nella migliore tradizione dei “Kapò”, se si contesta “chi comanda” (infelice modo di descrivere l’attività amministrativa del Capogruppo di Forza Italia, Renzo Boschi) bisogna dimettersi!
È quanto accaduto con le pretestuose dichiarazioni ed il vergognoso attacco del centrodestra al Consigliere Romina Perni sulla convocazione della III Commissione consiliare per discutere le problematiche riguardanti la nuova gestione della Scuola comunale di musica.
Solidarietà, quindi, a Romina Perni, per un comportamento legittimo e politicamente costruttivo, che non è offuscato dal polverone della destra.
Non potendo contare su un civile dibattito politico, sottoponiamo pubblicamente alcune domande agli amministratori di questa città:
Corrisponde al vero oppure no che la gara per la concessione in gestione della Scuola comunale di musica è andata deserta e che la Giunta Ruggiano ha provveduto attraverso assegnazione diretta alla concessione all’Associazione Fattodigiovani?
Perché la gara pubblica è andata deserta? (Succede troppo spesso per essere un caso isolato!)
Corrisponde al vero oppure no che l’Associazione Fattodigiovani è nata sul finire dell’estate 2007, non maturando fino ad oggi alcuna esperienza significativa, essendosi cimentata solo nell’organizzazione di feste e festicciole?
Corrisponde al vero oppure no che tra i soci fondatori dell’Associazione Fattodigiovani figura il consigliere comunale di Forza Italia Simone Martorelli?
Corrisponde al vero oppure no che il legale rappresentante dell’Associazione Fattodigiovani, il presidente David Brizioli, è parente stretto del consigliere comunale Renzo Boschi, Capogruppo di Forza Italia? C’è o no un conflitto di interessi?
Corrisponde al vero oppure no che nel sito istituzionale dell’Associazione Fattodigiovani risulta come unico sponsor la società Litograf srl, della quale è socio il Capogruppo di Forza Italia, Renzo Boschi? Anche qui, c’è o no un conflitto di interessi?
Sembra tutto fatto in casa!
In attesa delle risposte, crediamo sia lecito per parte nostra rimanere seriamente preoccupati per il futuro della Scuola comunale di musica e dubitare delle scelte compiute dall’Amministrazione Ruggiano, dettate da logiche che ci sembrano – siamo generosi! – almeno poco chiare e tali da far temere uno snaturamento della funzione della Scuola comunale di musica, un’istituzione cittadina ultratrentennale, che ha svolto una importante funzione di formazione per tanti giovani tuderti, alcuni veri e propri talenti.
Con le scelte approssimative e clientelari del centrodestra si sta distruggendo quello che si è costruito e potenziato in oltre 30 anni!
Siamo preoccupati per la privatizzazione delle scelte didattiche oltre che gestionali, siamo preoccupati per il cambiamento di missione della scuola, così come emerge dai primi propositi. E con noi lo sono molti cittadini, genitori e docenti. Dobbiamo dimetterci tutti?”.









