Il Ministro Brunetta è oggetto di una interrogazione parlamentare a cui è stato invitato a rispondere lo stesso Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, al quale si chiede se creda giusto e legittimo che i funzionari dello Stato e i magistrati amministrativi che collaborano con il Ministro Brunetta debbano percepire un doppio stipendio per il fatto di fare un lavoro unico ma presso di lui;
in caso positivo, se questa facoltà non debba essere concessa anche agli altri dipendenti della pubblica amministrazione senza che questi debbano continuamente essere dileggiati con l’appellativo di “fannulloni”; infine, viene chiesto se – al netto della ristrutturazione del suo ufficio a Venezia e dei compensi dei suoi collaboratori – sia in grado di quantificare i risparmi ottenuti dall’opera di lotta ai “fannulloni”
Le tre domande sono state formulate dopo una lunga premessa nella quale, tra l’altro, si legge che:
”Il Ministro della funzione pubblica Brunetta si vanta di aver fatto calare la percentuale di assenteismo negli uffici pubblici italiani e di aver ridotto gli sprechi; si tratterebbe di un’opera commendevole se fosse vera, ma non lo è; riferisce l’Espresso che a Venezia, ricompresa nella circoscrizione elettorale dove il Ministro è eletto deputato, egli ha chiesto alla prefettura di individuare e di allestire un sontuoso ufficio per il suo collegio;
si tratta di un ufficio vasto e confortevole sito in un luogo in cui il valore immobiliare è superiore ai 10 mila euro a metro quadro che sarebbe preparato e restaurato a spese del contribuente – e non per le attività meritorie del Ministro in quanto tale, ma per le sue attività da deputato;
Sulla Repubblica poi si riferisce che lo staff del ministro è pieno zeppo di persone – anche qualificate sia chiaro – ma che sommano emolumenti di decine e decine di migliaia di euro all’anno per il solo fatto di far parte dello staff, senza tornelli, senza misurazione del merito che non sia il personale apprezzamento del Ministro, senza riduzione di doppie voci di compenso e senza ulteriori controlli che egli invoca a carico di tutti gli altri cosiddetti fannulloni nella pubblica amministrazione;”









