In occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti (22 al 30 novembre), “Cittadinanzattiva” ha presentato un dossier sui rifiuti con il quale denuncia il caos nel “caro bollette”.
Nell’ultimo anno, in Umbria la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è arrivata a costare 223 euro, al di sopra di 6 euro rispetto alla media nazionale.
In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Sicilia con 280 euro, la più bassa in Molise (117), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa regione: in Umbria, a Perugia la Tia arriva a costare 85 euro in più rispetto a quella che si paga a Terni (a più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, entrambi i capoluoghi umbri sono passati dalla Tarsu alla Tia).
Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, l’analisi a carattere regionale e nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.
L’indagine, condotta con il contributo dei rilevatori civici di Cittadinanzattiva, ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2007. On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la scomposizione delle voci di costo.
In Italia da gennaio 2000 a ottobre 2008, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe è stato del 47,5%.









