Con una lettera indirizzata a varie autorità, “telefono antiplagio”, che si definisce come un Comitato di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti dei minori, ha preso una pubblica e critica posizione sul fatto che Ebay Italia e la Polizia di Stato abbiano tenuto una conferenza-stampa congiunta per presentare il sito venderesicuro.it, che si aggiunge a compraconbuonsenso.it.
Il “telefono antiplagio” è gemellato con un “telefono antiebay”, che nel suo sito afferma di essere un osservatorio sulle vendite on line fondato a fine gennaio dello scorso anno.
Secondo il Comitato l’obiettivo della iniziativa congiunta Polizia-E,Bay è quello di puntualizzare quattro regole di vendita all’interno di Ebay, ovvero: sincerità, apertura, flessibilità, efficienza.
Per ciascuno di questi obiettivi il “telefono antiplagio” ha delle obiezioni da fare.
“A proposito della ‘‘sincerità”, nel comunicato di EbayItalia srl e Viminale si legge: ”non vendere oggetti contraffatti”. Questa regola non e’ rispettata neanche daEbay, dal momento che su ebay.it sono in corso ogni giorno compravendite di merce contraffatta che la stessa Ebay non oscura, pur essendo costantemente informata da osservatori come Telefono Antiebay e ebayabuse.it.
Riguardo la cosiddetta ”apertura” del venditore, Ebay Italia srl e Viminale scrivono: ”renditi reperibile quando qualcuno s’interessa al tuo oggetto, rispondi prontamente a tutte le richieste cercando di essere piu’ chiaro e trasparente possibile”.
E’ l’esatto contrario di quello che fa Ebay, quando viene contattata da chi ha bisogno di chiarimenti e aiuto.
Parlando di ”flessibilita”, Ebay Italia srl e Viminale consigliano: “cerca sempre un punto di incontro con le esigenze del compratore, proponi diversi metodi di pagamento”.
E anche qui casca l’asino, perchè proprio Ebay Italia srl non fa altro che favorire pagamenti con Paypal, la sua banca telematica.
Ma l’aspetto piu’ preoccupante dell’iniziativa di Ebay e Polizia di Stato è la strumentalizzazione che Ebay Italia srl fa delle forze dell’ordine, compresa la Guardia di Finanza (il cui link e’ presente nei siti venderesicuro.it e compraconbuonsenso.it) per accattivarsi la loro simpatia ed accreditarsi agli occhi dei ”media” e dei cittadini.
E’ da oltre un anno infatti che Telefono Antiplagio denuncia alle autorita’ competenti che su ebay.it si commettono reati di tutti i tipi, ovvero: compravendite di capi contraffatti, oggetti falsi, armi, sostanze stupefacenti, prodotti miracolosi,alcolici e superalcolici, sim anonime, tabacchi, reperti archeologici ecc., per non parlare di evasione fiscale, lotterie illegali, sensitivi e guaritori, abusi di professione, false generalita’, violazione di copyright e delle leggi sul diritto d’autore, pirateria informatica.
Evidentemente in Italia c’e’ ancora qualcuno che fa l’indiano, o meglio, quando si tratta di business, fa orecchie da mercante. Sorprende poi l’indifferenza della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, informate piu’ volte da Telefono Antiebay per l’enorme evasione fiscale, non sanzionata, praticata su ebay.it, che sottrae milioni di euro all’erario: non e’ normale tra l’altro che Ebay Italia srl sia registrata presso la Camera di Commercio di Milano ed emetta fatture dal Lussemburgo.
Per questi ed altri motivi Telefono Antiebay, quando si parla di acquisti con buon senso e vendite sicure, invita i navigatori ed il Ministero dell’Interno a non credere agli specchietti per allodole di Ebay e ad indagare invece sulle sue responsabilita’, in quanto concessionaria di spazi commerciali, usati anche per fini illeciti, da cui trae profitto. Non e’ piu’ accettabile che in una situazione economica quale e’ quella che l’Italia sta vivendo, esista una zona franca dove i soliti noti fanno impunemente i loro comodi, mentre le famiglie in difficolta’ vengono tartassate ed ”inseguite” da agenzie che pretendono di riscuotere somme di ogni genere, con more, interessi e quant’altro.
Non e’ piu’ accettabile che un Ministero dia spazio a societa’ a responsabilita’ limitata che in realta’ non rispondono affatto delle loro responsabilita’. Non e’ piu’ accettabile che centinaia di operatori delle forze dell’ordine debbano mettersi a disposizione di Ebay Italia srl gratuitamente, per indagare sui reati commessi su ebay.it, quando cio’ dovrebbe essere compito della fantomatica sicurezza e prevenzione di Ebay e, soprattutto,quando lo Stato distoglie energie da reati informatici ben piu’ gravi, quali: pedopornografia, riciclaggio, terrorismo , prostituzione, traffico d’armi ecc. a danno della sicurezza dei cittadini piu’ deboli. A questo punto Telefono Antiebay intende protestare ufficialmente con il Ministero dell’Interno, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza e, di fronte al persistente immobilismo nei confronti di ebay.it, si prepara a promuovere un’obiezione di coscienza fiscale senza precedenti su tutto il territorio nazionale. Poi non dicano che non erano stati informati.”








