L'Amministrazione Chiacchieroni, insieme ad altre sei municipalità, rivendica con la Regione un'omogeneità degli interventi su tutto il territorio, dove altre realtà hanno usufruito di leggi speciali e contratti di quartiere

Marsciano è nel gruppo dei Comuni che stanno puntando molto sui Piani urbani complessi di seconda generazione, al quale partecipa anche Todi.
L’Amministrazione guidata dal sindaco Chiacchieroni, infatti, ha preso parte – insieme alle municipalità di Bastia Umbra, Gualdo Tadino, Marsciano, San Giustino, Castiglione del Lago, Magione e Corciano – ad un incontro presso la Regione Umbria alla presenza dell’assessore Silvano Rometti, nel quale si è parlato di “uno sviluppo equilibrato ed omogeneo dell’Umbria per una efficace valutazione dei progetti PUC 2″.

Il documento, dopo aver ricordato come altre realtà della regione siano state interessate dalla ricostruzione post terremoto, da progetti straordinari di opere pubbliche, da legge speciali, da contratti di quartiere e da contributi dell’Unione europea, sottolinea come “questo sviluppo va consolidato e reso maturo attraverso un completamento di interventi in aree dove minore è stato il processo di innovazione e trasformazione urbana, anche in assenza di strumenti appropriati alla fornitura di opportunità necessarie per fare quel salto di qualità che gran parte dell’Umbria ha conosciuto”.

“In Umbria – prosegue il documento – vi sono le medie cittadine che hanno conosciuto, meno di altri, strumenti per un maggiore ed equilibrato sviluppo (…) Per queste realtà, le medie cittadine umbre (10/20.000 abitanti), i progetti presentati al PUC 2 rappresentano una opportunità straordinaria e irripetibile per la strategicità sotto il profilo strutturale degli interventi di gran lunga superiore all’impatto che questi potrebbero avere nelle grandi città umbre”.

“Per questi motivi e per altri quali il criterio di omogeneità degli interventi pubblici su tutto il territorio regionale – scrivono le municipalità presenti alla riunione – richiamiamo l’attenzione delle autorità, politiche e tecniche affinché le considerazioni sopra esposte rappresentino criteri positivi di valutazione nella selezione dei progetti PUC 2, oltre a quello che deve rimanere prioritario, quale la qualità dell’intervento secondo i criteri che il bando già oggi esprime”.

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