Qualche volta la cura può essere peggiore del male. A non avere una fiducia incondizionata nei farmaci induce quanto sta accadendo con un farmaco anti-fumo che si è scoperto che può portare al suicidio.
In Gran Bretagna già dieci persone dall’inizio dell’anno hanno messo fine alla propria vita dopo averlo utilizzato.
L’allarme, lanciato all’inizio dell’anno dalla Food and Drug Administration, è stato rilanciato dal Daily Mail che cita uno studio del Medicines and Healthcare products Regulatory Agency, (MHRA).
La Fda, dopo aver autorizzato nel 2006 la commercializzazione del Champix (Vareniclina), aveva diffuso all’inizio di quest’anno un ‘alert’ riguardo “seri sintomi neuropsichiatrici tra cui ideazione suicidaria e suicidio tentato o completo”.
Un allarme cui ha fatto eco l’European Medicines Agency che ha imposto alla casa farmaceutica di mettere in evidenza i gravi effetti collaterali nel foglietto illustrativo: “Sono stati segnalati episodi di attacchi di cuore, depressione e rari casi di pensieri suicidari in pazienti che hanno cercato di smettere di fumare con Champix“, si legge nel foglietto.
In Italia dal giugno del 2007 è stato inserito dall’Agenzia del Farmaco tra quelli a “monitoraggio intensivo“.
In un rapporto l’Mhra britannica, ha sottolineato come continuino ad arrivare segnalazioni di “effetti collaterali collegati alla vareniclina, soprattutto disturbi psichiatrici“.
Secondo la Mhra, le persone che in Gran Bretagna hanno riportato effetti collaterali del farmaco sono raddoppiate negli ultimi sette mesi: 1.811 a febbraio di quest’anno contro i 3.541 di settembre.







