I tagliandi si riferivano ad un concorso dichiarato chiuso dal ministero delle Finanze, perciò i rivenditori sono stati denunciati

La voglia di far quadrare i conti con una vincita nelle lotterie non ha contagiato solo la gente comune ma anche chi cerca di sfruttare a proprio vantaggio, questo desiderio che la crisi ha moltiplicato.
Fioccano quindi i concorsi “gratta e vinci” falsi o semplicemente esauriti, ma con tagliandi ancora in circolazione, anche se in pratica non garantiscono alcuna vincita.
Dopo i sequestri nella media valle del Tevere e nel perugino, oggi i carabinieri di Foligno hanno sequestrato altri 2 mila biglietti “gratta e vinci” smessi dal monopolio.
Sono stati denunciati a piede libero, per esercizio della lotteria istantanea senza autorizzazione, i gestori di tre bar.
Poiché tutti i concorsi a cui si riferivano i tagliandi sequestrati erano stati cessati, la vendita era vietata.

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