L'iniziativa viene annunciata dalle Acli, che si propongono di dare impulso a forme concrete del fare economia attraverso la collaborazione tra cittadini

Anche Todi, all’insegna dello slogan “un’altra economia si può” – avrà il suo Gruppo di Acquisto Solidale. A lanciare il progetto sono le Acli, protagoniste nei giorni scorsi di un convegno a Collevalenza proprio sul tema dei dissesti dell’economia “birichina” e dai comportamenti collettivi per contrastarli.
“La crisi dei mercati finanziari – viene sottolineato in un comunicato – sta travolgendo i paesi e i popoli del benessere e aggraverà la condizione di quelli più poveri; ora, al terremoto dei fallimenti di grandi banche, si aggiunge il fantasma pauroso della recessione. E’ tempo di diventare soggetti di un nuovo sviluppo, non soggetti alle decisioni che pochi stanno prendendo sulle nostre teste, spacciando qualche rattoppo per misure risolutive”.

Proprio a Collevalenza è stato dato l’annuncio, a margine del convegno delle “Europalombiadi”, dell’iniziativa da parte delle Acli di Todi di dare un nuovo impulso alle forme concrete del fare economia e collaborazione solidale, con una rinnovata assunzione di responsabilità osando nel campo dell’economia solidale.
“E’ tempo di declinare proposte per andare incontro ai bisogni reali delle persone – ha detto Maurizio Pierdomenico – a cominciare dai più deboli, da coloro che in questo momento storico pagano più di altri i prezzi della crisi e della recessione che avanza: le famiglie popolari, gli anziani soli, i giovani, gli immigrati…”.

Un primo passo consiste nel promuovere appunto la creazione di un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS). Il Gruppo di Acquisto Solidale (a Marsciano nelle scorse settimane è stato messo in  piedi un Gruppo di Acquisto Popolare), consente di esercitare concretamente consumo responsabile ed eco-equosostenibile, di ridare dignità ai produttori unendo promozione della qualità, giusto guadagno e un rapporto di dialogo e non mediato con l’acquirente.
“Non abbiamo un progetto definito e chiuso – spiega Pierdomenico – ma un’idea progettuale aperta al contributo di chiunque desidera mettere a disposizione del tempo e delle idee”.

condividi su: