Le campagne per dissuadere dall'abuso di farmaci comincia a dare, almeno in Italia, i primi risultati: in tre anni consumi giù del 30%

Fortunatamente qualche volta le campagne per dissuadere dall’abusare di farmaci colpiscono il segno nonostante l’ovvia resistenza delle industrie farmaceutiche, che spesso vengono sospettate di incentivare con metodi non ortodossi la prescrizione.
La buona notizia è che i psicofarmaci tra i bambini italiani sono sempre più raramente prescritti: dal 2004 al 2007 le prescrizioni sono calate del 30%, e anche i trattamenti per la sindrome da iperattività (Adhd) sono nettamente al di sotto delle aspettative.

Un cambio di tendenza storico per l’Italia (probabilmente unica nazione al mondo) che riconosce implicitamente l’azione di contrasto svolta negli ultimi decenni da organizzazioni di volontariato.
Un lavoro assiduo di sensibilizzazione che ha sempre posto l’accento sulle false diagnosi psichiatriche e psicologiche e sulla loro mancanza di scientificità.
Una diminuzione così marcata di prescrizioni indica un aumento di consapevolezza nei medici ma soprattutto nei genitori, sul fatto che la psichiatria si è spinta troppo in là nel dichiarare ogni emozione e problema umano come una malattia. Ora c’è da sperare che non si cada nell’eccesso opposto.

condividi su: