Il sottosegretario Bertolaso, facendo il punto sulle conseguenze del nubifragio che si è abbattuto sulla capitale al termine di una riunione del comitato operativo, ha spiegato di aver effettuato “un sorvolo che ci ha permesso di raggiungere la diga di Corbara, che è il punto fondamentale per la gestione della situazione Tevere”.
Il sottosegretario ha aggiunto che, nel corso del sopralluogo, “siamo scesi lungo il fiume fino alla foce. È una zona attentamente seguita, perchè vi sono state diverse esondazioni ma in zone tranquille, nell’area di Orte Scalo e Magliano Sabina, territori agricoli dove c’erano solo alcuni caseggiati isolati, subito raggiunti dai vigili del fuoco. Quindi, non è una situazione di particolare criticità.
Allo stato attuale non c’è alcuna ipotesi di esondazione del Tevere nel tratto che attraversa Roma.
È quanto ha sottolineato il direttore dell’ufficio rischi naturali del dipartimento della Protezione civile Giovanni Menduni ribadendo che l’onda di piena che arriverà nelle prossime ore nella capitale potrà provocare al massimo degli allagamenti dovuti ai rigurgiti delle fogne.
“Il fiume non irromperà nelle strade della città -ha spiegato – ci sono state esondazioni a Orte e Settebagni ma non si prevede che il Tevere raggiunga altezze tali a Roma da superare i muraglioni”.
Una dichiarazione che tranquillizza ma che lascia qualche dubbio: i muraglioni non ci sono in alcuni tratti del Tevere. Il fiume scorre attualmente tra grandi muraglioni costruiti dopo l’alluvione del 1870, ma questa difesa non riguarda la zona di Ponte Milvio, che è appunto quella più esposta al rischio esondazione
E da qui l’acqua potrebbe proseguire per il Foro Italico, snodarsi per Prati fino a lambire Castel Sant’Angelo e il rione Borgo.
Questo il percorso dell’acqua in caso di un’eventuale esondazione del Tevere, secondo la simulazione che l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (Irpi) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e Autorità di bacino del Tevere hanno realizzato nel 2002.
Uno scenario che rischia di diventare attuale perchè si è parzialmente ostruito Ponte Sant’ Angelo. dove si sono incastrati due barconi ed una motonave di circa 30 metri utilizzata per le escursioni sul Tevere insieme al suo ormeggio.
Ad essere bloccate dalle imbarcazioni sono due arcate e mezzo su cinque del ponte sul Tevere che si trova davanti Castel Sant’Angelo, nel cuore di Roma.
Molti temono che il blocco delle arcate possa fare innalzare ulteriormente il livello del fiume provocandone l’esondazione.
Altri tre barconi, fanno sapere i vigili del fuoco, stanno rompendo gli ormeggi non lontano da ponte Sant’Angelo.









