Le truffe all'Unione Europea hanno vita più difficile grazie all'informatizzazione dei dati

Nei primi 11 mesi dell’anno l’importo delle violazioni alle norme europee di settore accertate dalla Guardia di Finanza per frodi comunitarie in agricoltura compiute dalle imprese italiane è stata pari a 286 milioni di euro, contro i 104 di tutto il 2007.
Lo ha detto Gennaro Vecchione, comandante del nucleo repressioni frodi comunitarie della Fiamme Gialle. “Questo risultato è stato possibile anche grazie all’informatizzazione dell’Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, che ci ha consentito di svolgere controlli più accurati”.

Se le frodi in agricoltura accertate a fine anno dovrebbero quindi triplicare, sono invece in calo quelle relative ai fondi strutturali e nazionali, rispettivamente passate dai 242 e 389 milioni di euro del 2007 ai 269 e 336 nei primi 11 mesi del 2008. Questa flessione, tuttavia, sarebbe diretta conseguenza dell’introduzione di requisiti più severi per la concessione dei finanziamenti.
Complessivamente nel 2007 sono stati accertati in tutta l’Ue circa 12 mila casi di irregolarità, per un importo di 1,5 miliardi di euro.

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