La pioggia intensa di questi ultimi giorni rientra nell’andamento climatico che da circa venti anni si è manifestato con nuove caratteristiche.
Autunni sempre più piovosi negli ultimi due decenni e caratterizzati da un aumento dei fenomeni estremi, comunque da sempre tipici della stagione, come alluvioni e nubifragi.
Il periodo più piovoso è, in genere, dal primo settembre al 30 novembre, specie al Centro Nord; al Sud la pioggia è più concentrata fra novembre e gennaio, l’Umbria sta in mezzo e quindi dicembre si prospetta piovoso.
Mentre però la quantità media annuale di precipitazioni negli ultimi anni è diminuita, a livello stagionale invece in autunno piove di più che nel passato. Insomma, in autunno la pioggia è aumentata, mentre in inverno, primavera ed estate si è ridotta, con relativo calo delle scorte di acqua, specie al Nord.
In particolare, spiegano i meteorologi, negli ultimi dieci anni, rispetto agli anni ’70 e ’80 la piovosità autunnale è incrementata al Nord di circa il 5%, al Centro del 10% circa (specie sulle regioni del Medio Adriatico) e al Sud del 20% circa (soprattutto su Campania, Basilicata, Calabria e Puglia garganica).
Negli ultimi 20 anni, registrano gli esperti, sono aumentati in frequenza e in intensità i fenomeni estremi (trombe d’aria, temporali, nubifragi, alluvioni, ondate di calore).
Negli ultimi 60 anni si sono verificati sei grandi alluvioni, di cui quattro negli ultimi 15 anni e due negli ultimi nove, ma l’anno corrente non è ancora finito: 1951 (Polesine); 1966 (alluvione di Firenze); 1993 (tre grandi alluvioni in un solo mese in Liguria); 1994 (alluvione in Piemonte); 2000 (alluvione in Piemonte e Val d’Aosta); 2002 (alluvione in Lombardia).







