Si diffonde il mandato di pagamento elettronico, stenta invece la firma elettronica; la posta certificata dovrà avere nuovo impulso in base ad un recente decreto

Per il 75% dei segretari comunali il processo di e-government negli enti locali è ben avviato. Più utilizzata la posta elettronica, meno l’intranet comunale.
Il mandato elettronico di pagamento si diffonde, ma stenta a farsi accettare la firma digitale.
Questi alcuni dei risultati della ricerca LEM- livelli minimi di e-government negli enti locali che saranno presentati martedì 16 dicembre, a partire dalle ore 9,30, presso la sede della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale a Roma.
La presentazione sarà anche l’occasione per una riflessione sui più attuali temi che incidono nella programmazione e attuazione delle politiche locali per l’innovazione.

Alla prima fase della Ricerca hanno partecipato 170 Segretari Comunali
che, attraverso la compilazione di un questionario articolato in cinque sezioni ed in circa cento domande, hanno permesso di creare una prima base di conoscenza su tre dimensioni essenziali: il rapporto tra i profili professionali, le strategie e gli strumenti di innovazione, il rapporto tra le ICT e l’organizzazione, il rapporto tra l’innovazione ed il Territorio.
A partire dalla lettura e da una discussione partecipata sui primi risultati della Ricerca, questa iniziativa di incontro si propone così di evidenziare fatti, funzioni e ruoli sulla filiera dell’innovazione negli Enti Locali, definire il rapporto tra i fabbisogni di innovazione organizzativa, di strategie e di risorse ICT, e, attraverso il momento di Laboratorio dedicato ai partecipanti, costruire il profilo della nuova “Comunità degli Innovatori” della SSPAL.

Il convegno giunge a proposito perchè semplificazione e risparmio di denaro, sono le parole d’ordine del decreto legge 185/2008, che introduce importanti novità anche in materia di dematerializzazione.
La prima riguarda l’obbligo d’adozione della posta elettronica certificata (Pec) per imprese, professionisti e Pubblica amministrazione.
Nei commi 8, 9, 10 e 11 del suddetto decreto, viene disposto che tutte le Pubbliche amministrazioni, comprese Regioni, Province, Comuni, scuole, università, camere di commercio ed enti del servizio sanitario nazionale, devono istituire una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo, dandone comunicazione al Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione), che provvederà alla pubblicazione degli indirizzi in un elenco consultabile per via telematica.

Viene precisato, inoltre, che le comunicazioni tramite posta elettronica certificata, tra le pubbliche amministrazioni, possono avvenire senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l’utilizzo.
La consultazione on-line dei singoli indirizzi di posta elettronica certificata di imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni dovrà essere libera e gratuita. Solo le pubbliche amministrazioni potranno, invece, procedere all’estrazione degli elenchi.
Va, infine, evidenziato che l’attuazione di tali disposizioni dovrà essere effettuata senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, utilizzando le risorse disponibili.

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