L’ondata di maltempo in arrivo ha messo nuovamente in stato di allerta la protezione civile, il cui dipartimento nazionale ha disposto un’apertura ”a livello cautelativo” della diga di Corbara, sul fiume Tevere, tra Todi, Baschi e Orvieto, prevedendo il rilascio di un ”quantitativo modesto” di acqua dal bacino artificiale.
La decisione, confermata dalla sala operativa della protezione civile della Regione Umbria, è stata appunto adottata in previsione delle precipitazioni annunciate sull’Italia centrale, così da aumentare la capienza del bacino per meglio fronteggiare una eventuale piena del Tevere.
A gestire i rilasci d’acqua dalla diga dell’invaso artificiale di Corbara, oggetto di un sopralluogo in elicottero anche da parte di Bertolaso, era stato nei giorni scorsi sempre il dipartimento nazionale della protezione civile.
Finita la pausa del maltempo la Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha firmato un’ordinanza per l’adozione nelle prossime 24-36 ore, delle misure di protezione civile legate alla ”moderata criticità per rischio idrogeologico ed idraulico” sul territorio regionale causata dalla ripresa delle piogge.
In particolare l’Ordinanza riguarda lo stato di moderata criticità per rischio idraulico sul Bacino Medio Tevere e per rischio idrogeologico nel Bacino Alto Tevere, Appennino di Foligno.
Per il bacino del medio Tevere i problemi, più che dalla intensità delle piogge che non pare potranno assumere l’intensità dei giorni scorsi, potrebbe venire dal fatto che i campi sono imbevuti di acqua e quindi non saranno in grado di assorbirne altra.
Peraltro le forti precipitazioni che si prevedono sull’alto Lazio potrebbero aggravare la situazione sul corso del Tevere, da Orte in giù verso Roma e determinare, per allentare la pressione, la chiusura della diga di Corbara che potrebbe causare un innalzamento del livello del fiume nelle zone a monte.
Infatti già ora il fiume Mignone ha superato di oltre un metro il livello di allerta fra Tarquinia e Civitavecchia. Secondo la Protezione civile ed i vigili del fuoco, potrebbe straripare nelle prossime ore, in quanto in tutta la zona continua a cadere una pioggia battente. A Civitella d’Agliano si è staccata una grossa frana e ciò ha creato problemi alla circolazione stradale. I vigili del fuoco di Viterbo stanno ricevendo decine di chiamate per allagamenti di scantinati, negozi e per infiltrazioni d’acqua dai tetti.
Ha ripreso ad alzarsi il livello dei fiumi Marta e Fiora, nei tratti vicini alle foci tra Montalto di Castro e Tarquinia. Anche il livello del Tevere è in aumento ma per il momento non sono state segnalate situazioni di pericolo.











