Il consigliere regionale de "La Destra" paventa il rischio che si debba pagare per il transito non solo in prossimità del nodo di Perugia e di Deruta, come inizialmente ipotizzato, ma anche per tragitti brevi

“La trasformazione in autostrada della E45 non deve pesare sui cittadini umbri in termini di pagamento del  pedaggio, anche quando si percorrono pochi chilometri”. La richiesta è del consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra), il quale sostiene di aver appreso che nella futura autostrada non si pagherà l’ipotizzato pedaggio alla francese (solo in prossimità del nodo di Perugia e di Deruta in concomitanza con l’intersecazione di altre arterie), come inizialmente annunciato, ma per tragitti anche molto brevi.
Dopo aver ricordato che sulla ipotesi di pedaggio alla francese si erano favorevolmente espresse diverse forze politiche, Tracchegiani ritiene che “la scelta di far pagare tutti, è inammissibile, poiché imporrebbe ai cittadini residenti in Umbria un balzello assurdo”.
“La trasformazione di questa arteria che porterà benefici di diversa natura all’Umbria e a tutto il centro Italia – sottolinea il consigliere regionale – deve andare in direzione di un reinserimento della regione nei grandi circuiti economici e produttivi, senza ricadere sulle spalle della popolazione”.

condividi su: