Con tre rumeni, arrestati dai carabinieri, sono finiti nei guai anche un albanese clandestino e i proprietari di una abitazione di Deruta; tra i colpi messi a segno dalla banda anche quello a Cerqueto

Un’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Todi ha consentito di porre fine ad una serie di furti di incassi dalle macchinette video-pocker ivi compreso, con tutta probabilità, quello di un bar della frazione di Cerqueto di Marsciano.
E proprio a Marsciano tre romeni di 23, 24 e 28 anni sono stati arrestati mentre nel corso dell’operazione sono stati anche denunciati un albanese, per violazione delle legge sull’immigrazione, e i due locatari di un appartamento di Deruta che gli avevano dato ospitalità.
L’arresto è stato possibile perché i tre sono stati colti in flagranza di reato, nella tarda mattinata di ieri, dai militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, che hanno notato una vettura già segnalata.
I carabinieri sono quindi entrati in un vicino bar dotato di macchine videopoker ed hanno sorpreso i tre romeni mentre aprivano una delle macchine mediante l’utilizzo di una chiave modificata.
Sono tutti stati arrestati per tentativo di furto aggravato in concorso.

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