Anche l’Umbria, prendendo forse spunto dalle iniziative poste in essere da altre Regioni, muove all’attacco di Trenitalia.
“Una riunione urgente e straordinaria da tenersi nelle prossime ore per mettere in campo tutte le misure necessarie ad arginare i disservizi che investono anche in Umbria i trasporti ferroviari”: è la richiesta avanzata dall’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Mascio al direttore regionale di Trenitalia.
Come si temeva, l’avvio dell’Alta Velocità e dei relativi collegamenti Roma-Milano “hanno letteralmente sballato – afferma Mascio – tutti gli orari ferroviari dentro l’Umbria e fuori dalla regione verso l’Umbria.
In questa prima settimana si sono registrati ritardi superiori ai trenta minuti sui treni utilizzati dai pendolari con disfunzioni inaccettabili per quantità e dimensione.
Per questo “come Regione Umbria – prosegue l’assessore, pur avendo reperito tutte le risorse necessarie alla firma del Contratto di Servizio con Trenitalia, non siamo disponibili ad alcuna sottoscrizione del contratto stesso finchè Trenitalia non prenderà provvedimenti che consentano il rispetto degli orari programmati e, più in generale, il rispetto delle regole di base comportamentali”.
Forse è maturo il tempo affinchè tra Umbria, Toscana e Lazio si pensi ad una linea alternativa Arezzo-Terni- Orte- Roma tale da svincolarsi dalle “lussuose” ambizioni, di Trenitalia che considerano i pendolari con la capitale troppo poveri.
- Redazione
- 18 Dicembre 2008









