Segnalate parecchie pattuglie nella zona di Pian di Porto e anche l'intervento di un elicottero; controlli e denunce anche a Deruta, Fratta Todina, Collazzone e Massa Martana
caserma-cc-todi

Grosso spiegamento di carabinieri, oggi pomeriggio e tutt’ora in corso, nella zona di Pian di Porto di Todi, con l’intervento anche di un elicottero.
Non si conoscono ancora le motivazioni dell’operazione, ma controlli e denunce da parte dei carabinieri della compagnia di Todi risultano nell’ambito di una intensificazione delle attività preventive e repressive di controllo del territorio, che è stata disposta negli ultimi due giorni.
Per adesso si sa che, lungo la E45, i carabinieri della stazione di Deruta hanno denunciato un giovane di Rieti, che è stato trovato alla guida della propria autovettura sotto l’effetto di stupefacenti.
A Fratta Todina, i carabinieri della stazione di Monte Castello di Vibio hanno individuato un cittadino marocchino clandestino, accompagnato in questura per l’espulsione.
Analoga sorte è toccata ad una nigeriana clandestina individuata alla stazione ferroviaria di Todi-Ponterio.

Intanto i militari della stazione di Massa Martana, a conclusione di una complessa attività di indagine, hanno oggi denunciato in stato di irreperibilità tre romeni ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato.
Nel settembre 2007, i militari intimarono l’alt, lungo la E45, ad un’auto
i cui occupanti, alla vista dei carabinieri, abbandonarono la vettura e fuggirono a piedi nelle campagne circostanti, facendo perdere le loro tracce.
Nel mezzo fu trovata refurtiva, frutto di un colpo all’Ipercoop di Ravenna, per un valore complessivo di circa 70 mila euro: telefoni cellulari, accessori per telefonia e videocamere.

A Collazzone, invece, il gestore cinese di un laboratorio tessile occupava, abusivamente, due suoi connazionali clandestini. Lo hanno scoperto i carabinieri della locale stazione, nel corso di un controllo svolto con la collaborazione dei militari del nucleo ispettorato del lavoro di Perugia.
Notificata al datore di lavoro una sanzione amministrativa di 25mila euro per violazione delle norme sul collocamento della manodopera.
I carabinieri, inoltre, hanno avviato la procedura di espulsione per i due clandestini.

condividi su: