Ha preso ufficialmente il via in Umbria, lunedì 22 dicembre, il progetto regionale “Non si tratta 2”, rivolto alla emancipazione e al recupero delle vittime di pratiche di riduzione in schiavitù o di tratta di persona.
Il progetto, che sarà principalmente chiamato a combattere lo sfruttamento della prostituzione, è finanziato dallo Stato per una somma pari a 45.700 euro e cofinaziato dalla Regione e dai Comuni di Perugia e Terni nella misura, rispettivamente di 13.199, 6.425 e 5.000 euro.
Il progetto sarà “gestito” dall’Opera Pia Istituto Crispolti di Todi e dalla “Associazione di volontariato S. Martino”, con i quali la Regione ha deciso di sottoscrivere una convenzione.
Le vittime di sfruttamento sessuale, lavorativo o costrette a pratiche mortificanti della loro dignità di esseri umani (accattonaggio ecc.) saranno “aiutate” ad emanciparsi attraverso la presa di coscienza della loro condizione, la fornitura per un certo periodo di tempo di vitto, alloggio, assistenza sanitaria, sociale e altri servizi. Saranno formati operatori e curate azioni di sensibilizzazione e comunicazione.
- Redazione
- 24 Dicembre 2008










